Riguardo a Missionarie della Carità

La famiglia spirituale fondato da Madre Teresa

 Lettere di Sr. M. Prema, MC

13 luglio 2020

 

Notiziario

Pasqua 2020

 

Francoforte, Germania

Recentemente ho avuto l’occasione di spendere un po’ di tempo con le MC a Francoforte. È avvenuto in uno di quei giorni in cui si recano nel centro della città per distribuire alimenti ai senza tetto e ai drogati. Considerando la ricchezza di questa città, c’erano molti senza tetto che vivevano per le strade. È veramente l’amore di Gesù che viene irradiato attraverso le sorelle. Il vedere questo amore trasformato in azione mi ha stimolato a permettere all’amore di Gesù di usare anche me e di essere colmato della sua misericordia, prendendo il coraggio e l’ispirazione dalla vita totalmente dedicata a Gesù di Santa Madre Teresa e delle sue suore. (Susanne)

 

 

Stoccolma, Svezia

Ho incontrato le MC nella chiesa cattolica della mia zona residenziale. Di norma partecipavo alla messa cattolica anche se ero luterano. Sono stato ordinato diacono nella chiesa Luterana. Fino dalla mia prima giovinezza sono sempre stato in contatto con gruppi giovanili e mi sono sempre considerato ‘cattolico’ nel mio cuore, anche se la mia missione era nella chiesa luterana. Ma dopo alcuni anni non mi sono più sentito completamente a mio agio nel mio lavoro. Ogni volta che incontravo le suore, mi presentavano come un cattolico al 50 % e ridevamo insieme. Col passare degli anni aumentarono la percentuale fino al 60 %, 70 %, 90 %. Non mi sono mai accorto che ogni volta che incontravo le suore mi riconfermavo nella mia fede cattolica e la mia identità si faceva sempre più chiara. Nell’anno 2013, quando venne eletto Papa Francesco, non potei più resistere. Quest’anno è il mio sesto anno come membro della chiesa cattolica e ho avuto la grande fortuna di diventare coordinatore dei collaboratori Sofferenti in Scandinavia, specialmente per la Svezia. Grazie a Dio! (Pia Vannesjo)

 

 

In un giorno di sole a metà del luglio 2008 ho incontrato le suore di Madre Teresa per la prima volta. Quando sono entrata nella metropolitana per una sola fermata, ho improvvisamente visto due suore. Non potevo credere ai miei occhi. Quando anche loro uscirono alla fermata successiva, feci qualcosa che generalmente non faccio mai: sono andata da loro e ho chiesto se veramente fossero due suore di Madre Teresa. Mi sorrisero e mi risposero di sì. Allora ho chiesto se fossero a Stoccolma come turiste. Mi sorrisero ancora e dissero, ‘No, noi viviamo qui.’ Non sono mai stata tanto sorpresa. Non avevo assolutamente alcuna idea riguardo a questo. Da quel momento sono rimasta in contatto con le suore. Ho aiutato alcune di loro a imparare lo svedese e le ho aiutate in alcune traduzioni dall’inglese allo svedese e, circa cinque anni fa, mi sono unita al gruppo dei collaboratori Sofferenti, e questo significa molto per me. Durante questi anni ho accompagnato moltissime persone dalle suore, per pregare con loro, per unirsi al gruppo dei Collaboratori Sofferenti, per recarsi in chiesa e per partecipare al pellegrinaggio mariano alla metà di agosto. E queste persone tanto differenti l’una dall’altra sono state tutte veramente felici di avere incontrato le suore. Come me, anche loro non avevano mai saputo dell’esistenza delle suore di Madre Teresa a Stoccolma! Siamo tutti felici per questo e per avere la possibilità di unirci al gruppo dei Collaboratori Sofferenti. (Gabriella Lundqvist)

 

 

Sono originaria della Corea del Sud e sono arrivata a Stoccolma nell’agosto del 1982 per studiare all’università, ma la mia anima era in pena e sperduta. Durante quell’estate ho incontrato Karin Wiking e sono venuta a sapere di come avesse conosciuto Madre Teresa e come l’avesse aiutata a formare il gruppo dei Collaboratori Sofferenti in Scandinavia. Karin mi spiegò che un collaboratore sofferente è qualcuno che, a causa di una malattia, di un handicap o dell’età avanzata non può contribuire attivamente per aiutare il suo prossimo, e così offre le sue sofferenze per una sorella o un fratello MC e per il loro apostolato con i più poveri tra i poveri. In questo modo la persona ammalata che precedentemente si sentiva come di peso per gli altri ora ha l’importante e impagabile compito di sostenere il lavoro di apostolato. Karin mi chiese se mi fosse piaciuto diventare una collaboratrice sofferente, e io mi sono unita subito al gruppo. Mi procura una grande gioia il poter pregare per una sorella o un fratello e offrire le mie sofferenze al Signore. Mi ha anche aiutato a sentire un forte legame e un senso di comunità con tutti gli altri collaboratori. È come una goccia d’acqua nel mare, che può in qualche modo contribuire al lavoro di Dio. Immagina come il Signore mi usa come un suo strumento! Quando ho qualche problema, non mi sento bene, mi mancano le forze, ho difficoltà a capire ciò che accade o quando vedo uno dei miei familiari in un momento difficile, mi ricordo subito di essere una collaboratrice sofferente di Madre Teresa. Quando i miei dolori sono estremamente forti, mi ricordo delle parole della Madre, di fare ogni cosa con un grande amore, di cercare di fare piccole cose, non grandi cose. Prego per gli altri. Offro le mie sofferenze a Dio con pazienza, in modo da rendere possibile per le nostre sorelle e i nostri fratelli di lavorare per il Signore in qualunque posto siano. Questo dà tanta pace alla mia mente e sento la presenza di Gesù nel mio cuore. Sono orgogliosa di essere una collaboratrice sofferente di Madre Teresa, partecipando da lontano al lavoro di Dio insieme ai nostri fratelli e sorelle che devono affrontare tante difficoltà in tutto il mondo. In Lui siamo una sola cosa. (Young He Youn Katarina)

 

Berlino, Germania

Ho il privilegio di servire nella mensa in Berlino dal 2018 e mi sono commosso nel vedere come le suore servono e amano ogni persona che arriva lì, sia per mangiare o per servire come volontario. Mi ricordo specialmente di un episodio che mi ha molto colpito. Nel 2018 e 2019 le suore mi hanno concesso di poter celebrare il mio compleanno nella mensa insieme ai senza tetto. Ho preparato la cena per loro. Nel 2018 una delle suore informò la gente che era il mio compleanno e tutti insieme cantarono, “Felice Compleanno!” e mostrarono tanta allegria. Quello è stato il compleanno più speciale della mia vita. Ho veramente sperimentato che cosa significhi “C’è più gioia nel dare che nel ricevere” (Atti, 20: 35). Molti giovani della mia stessa organizzazione (YWAM Berlino) che vengono dai paesi di tutto il mondo (come l’Australia, l’America e la Corea) hanno avuto l’occasione di servire lì e di conoscere qualcosa di più su come amare e prendersi cura dei poveri e dei bisognosi. (Elizama Lima, from Brazil)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity

 

 

 

 

♦Suore Attivi   ♦Suore  Contemplativi

♦Fratelli  Attivi   ♦Fratelli  Contemplativi

♦Padri

♦Movimento per Sacerdoti Corpus Christi

♦Collaboratori e i collaboratori ammalati e sofferenti

♦Volontari di Madre Teresa

 ♦ Missionari Laici della Carità (LMC)

Lettere ai Collaboratori,

Collaboratori malati e sofferenti,

al Movimento dei Laici

e ai volontari

Statistiche 2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity

 

 

 

 

Statistiche 2015

 

♦Suore Attivi   ♦Suore  Contemplativi

♦Fratelli  Attivi   ♦Fratelli  Contemplativi

♦Padri

♦Movimento per Sacerdoti Corpus Christi

♦Collaboratori e i collaboratori ammalati e sofferenti

♦Volontari di Madre Teresa

 ♦ Missionari Laici della Carità (LMC)

 

 

 

 

 

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity

 

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