♦Novena allo Spirito Santo

Pentecoste

♦Che cosa e una Novena?
♦Come pregare questa Novena?
♦Atto di consacrazione allo Spirito Santo

♦Preghiera per le sette doni dello Spirito Santo
♦Primo Giorno della Novena allo Spirito Santo
♦Secondo Giorno della Novena allo Spirito Santo
♦Terzo Giorno della Novena allo Spirito Santo
♦Quarto Giorno della Novena allo Spirito Santo

♦Quinto Giorno della Novena allo Spirito Santo
♦Sesto Giorno della Novena allo Spirito Santo
♦Settimo Giorno della Novena allo Spirito Santo
♦Ottavo Giorno della Novena allo Spirito Santo
♦Nono Giorno della Novena allo Spirito Santo

La Novena allo Santo Spirito clic per aprire collegam>>>
Frutti dello Spirito Santo
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Lent

Camino di Quaresima con Madre Teresa

Lent
Messaggio di P. Francesco per la Quaresima 2020
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Letture per la per il TEMPO DI QUARESIMA

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Via Crucis
 Perché per pregare pregare la Via Crucis?
-Madre Teresa -Gli insegnamenti del Catechismo
Preghiera di inizio

Via Crucis che Santa Madre Teresa pregava quasi ogni giorno >>>> 
 Via Crucis in Power Point >>>

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Mercoledì delle Ceneri
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I Settimana
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II Settimana
Novena a San Giuseppe in preparazione della Solennità di San Giuseppe Sposa della B. V. Maria
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III Settimana-A,
SAN GIUSEPPE, SPOSO DELLA B. V. MARIA – SOLENNITÀ 
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IV Settimana-A
La festa dell'Annunciazione
ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE – SOLENNITÀ "La vita, il dono più bello di Dio". -La presenza di Dio."
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V Settimana
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Settimana Santa

Venerdì Santo: comincia la Novena per la festa della Divina Miseriordia>>>

 

 


Messaggio di P. Francesco per la Quaresima 2020: «Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio» (2Cor 5,20)

Messaggio del Santo Padre per la GMG 2020:

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Omelia del Santo Padre XVI per Mercoledì delle Ceneri >>> 

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Incontro con i Parroci di Roma  

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I Domenica di Quaresima   >>>:

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II Domenica di Quaresima  Omelia>>>:

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II Domenica di Quaresima Angelus >>>: 

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III Domenica di Quaresima>>>: 

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IV Domenica di Quaresima>>>: 

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V Domenica di Quaresima>>>:  

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Domenica delle Palme e della Passione del Signore

Santa Messa del Crisma   >>>: 

Giovedì Santo . >>> 

Venerdì Santo . >>> 

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Letture per la per il TEMPO DI QUARESIMA

«Lo studio della Sacra Scrittura dev’essere una porta aperta a tutti i credenti.E’ fondamentale che la Parola rivelata fecondi radicalmente la catechesi e tutti gli sforzi per trasmettere la fede.L’evangelizzazione richiede la familiarità con la Parola di Dio e questo esige che le diocesi, le parrocchie e tutte le aggregazioni cattoliche propongano uno studio serio e perseverante della Bibbia, come pure ne promuovano la lettura orante personale e comunitaria.Noi non cerchiamo brancolando nel buio, né dobbiamo attendere che Dio ci rivolga la parola, perché realmente «Dio ha parlato, non è più il grande sconosciuto, ma ha mostrato se stesso».Accogliamo il sublime tesoro della Parola rivelata». Da Papa Francesco, Evangelii Gaudium, 175:

 

Tutti possono aprirsi all’azione di Dio, al suo amore; con la nostra testimonianza evangelica, noi cristiani dobbiamo essere un messaggio vivente, anzi, in molti casi siamo l’unico Vangelo che gli uomini di oggi leggono ancora. Ecco la nostra responsabilità ... ecco un motivo in più per vivere bene la Quaresima: offrire la testimonianza della fede vissuta ad un mondo in difficoltà che ha bisogno di ritornare a Dio, che ha bisogno di conversione.P. Benedetto XVI

«La Quaresima ci offre ancora una volta l’opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità... Mai dobbiamo essere incapaci di “avere misericordia” verso chi soffre; mai il nostro cuore deve essere talmente assorbito dalle nostre cose e dai nostri problemi da risultare sordo al grido del povero».P. Benedetto XVI

Ecco perciò nuovamente risuonare per loro, come per tutti noi, le accorate parole di Abramo: «Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro» (Lc 16,29). Quest’ascolto operoso ci preparerà nel modo migliore a festeggiare la definitiva vittoria sul peccato e sulla morte dello Sposo ormai risorto, che desidera purificare la sua promessa Sposa, nell’attesa della sua venuta. Non perdiamo questo tempo di Quaresima favorevole alla conversione! Lo chiediamo per l’intercessione materna della Vergine Maria, che per prima, di fronte alla grandezza della misericordia divina a lei donata gratuitamente, ha riconosciuto la propria piccolezza (cfr Lc 1,48), riconoscendosi come l’umile serva del Signore (cfr Lc 1,38). P. Francesco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mercoledì delle Ceneri >>>>
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Oggi il tempo liturgico della Quaresima con il suggestivo rito dell’imposizione delle ceneri, attraverso il quale vogliamo assumere l'impegno di convertire il nostro cuore verso gli orizzonti della Grazia ....Non si tratta di una conversione superficiale e transitoria, bensì di un itinerario spirituale che riguarda in profondità gli atteggiamenti della coscienza e suppone un sincero proposito di ravvedimento. ...Si tratta, cioè, di porre in atto un atteggiamento di conversione autentica a Dio - ritornare a Lui -, riconoscendo la sua santità, la sua potenza, la sua maestà. E questa conversione è possibile perché Dio è ricco di misericordia e grande nell’amore.La sua è una misericordia rigeneratrice... Dio, infatti, - come dice il profeta - non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva (cfr Ez 33,11). ...Egli ci offre ancora il suo perdono, invitando a tornare a Lui per donarci un cuore nuovo, purificato dal male che lo opprime, per farci prendere parte alla sua gioia. Il nostro mondo ha bisogno di essere convertito da Dio, ha bisogno del suo perdono, del suo amore, ha bisogno di un cuore nuovo. P. Benedetto XVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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I Settimana di Quaresima >>>> 
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O Dio, nostro Padre, 
Tuo figlio lottò con le forze delle tenebre,
e crebbe nella Tua intimità nel deserto:
concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza
del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna
condotta di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio che vive e regna con te, unico Dio, nei secoli dei secoli 
Amen

 

 

 

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II Settimana di Quaresima >>>
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Il Vangelo della Trasfigurazione del Signore pone davanti ai nostri occhi la gloria di Cristo, che anticipa la risurrezione e che annuncia la divinizzazione dell’uomo. La comunità cristiana prende coscienza di essere condotta, come gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, “in disparte, su un alto monte” (Mt 17,1), per accogliere nuovamente in Cristo, quali figli nel Figlio, il dono della Grazia di Dio: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo” (v. 5). E’ l’invito a prendere le distanze dal rumore del quotidiano per immergersi nella presenza di Dio: Egli vuole trasmetterci, ogni giorno, una Parola che penetra nelle profondità del nostro spirito, dove discerne il bene e il male (cfr Eb 4,12) e rafforza la volontà di seguire il Signore. P. Benedetto XVI

Altissimo Dio, fa che noi, attraverso la preghiera e la disciplina di Quaresima, possiamo prendere parte al mistero della sofferenza di Cristo e seguendo la Sua Via, partecipare alla sua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen


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III Settimana di Quaresima clic per aprire collegam >>>
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La domanda di Gesù alla Samaritana: “Dammi da bere” (Gv 4,7), che viene proposta nella liturgia della terza domenica, esprime la passione di Dio per ogni uomo e vuole suscitare nel nostro cuore il desiderio del dono dell’ “acqua che zampilla per la vita eterna” (v. 14): è il dono dello Spirito Santo, che fa dei cristiani “veri adoratori” in grado di pregare il Padre “in spirito e verità” (v. 23). Solo quest’acqua può estinguere la nostra sete di bene, di verità e di bellezza! Solo quest’acqua, donataci dal Figlio, irriga i deserti dell’anima inquieta e insoddisfatta, “finché non riposa in Dio”, secondo le celebri parole di sant’Agostino..  P. Benedict VXI

La donna al pozzo

O Dio, sorgente della vita, tu offri all'umanità riarsa dalla sete l'acqua viva della grazia che scaturisce dalla roccia, Cristo salvatore; concedi al tuo popolo il dono dello Spirito, perché sappia professare con forza la sua fede, e annunzi con gioia le meraviglie del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen

Il racconto di Gesù e la Samaritana presso il pozzo di Giacobbe (Giov. 4) si apre con l'incontro di Gesù e la Samaritana, nel contesto di una normale, umana e quotidiana esperienza - l'esperienza della sete . il soggetto si rivolge a quella sete che è una sete di vita, e il punto è che bisogna bere ancora e ancora, e venire di nuovo e di nuovo alla sorgente. In questo modo, la donna viene a conoscenza di ciò che in realtà lei ha sempre saputo ma a cui non ha sempre prestato attenzione: che lei ha sete per la vita stessa e che tutti i tentativi di attenuarla che lei cerca e trova non possono spegnere questa viva e profonda sete …..

Qui viene alla luce il vero dilemma, la profonda ribellione della sua esistenza che l'ha portata faccia a faccia con se stessa. In generale, possiamo schematizzare ciò che sta accadendo con il detto: si deve venire a conoscenza di se stessi come si è veramente, se si vuole conoscere Dio. L'esperienza primordiale di tutte le esperienze è che l'uomo stesso è il luogo in cui e attraverso cui si fa esperienza di Dio ... La donna si trova faccia a faccia con se stessa. Non è più ora un fatto di qualcosa di materiale, ma della profondità dell'io stesso e, di conseguenza, della povertà radicale che è la sostanza dell'uomo ... La questione di tutte le questioni nasce necessariamente; la domanda su se stessi diventa una questione su Dio ... Solo a questo punto l'offerta del vero dono di Gesù può diventare possibile ...

Ora la donna è consapevole della sua sete reale dalla quale è guidata. Quindi lei può finalmente imparare che cosa è questa esperienza della sete di avere sete. E' lo scopo e il significato di tutta la catechesi volta a condurre verso questa sete. P. Benedict VXI

Dio Onnipotente il cui più caro Figlio non è andato fino alla gioia senza prima soffrire il dolore, e non è entrato in gloria, prima che fosse crocifisso: misericordiosamente concedi a noi, che camminando nella via della croce, troviamo in essa non altro che la via di vita e di pace; per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore, che è vivo e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, un solo Dio, ora e per sempre. Amen

 

 


 

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IVSettimana di Quaresima>>>

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La “domenica del cieco nato” presenta Cristo come luce del mondo. Il Vangelo interpella ciascuno di noi: “Tu, credi nel Figlio dell’uomo?”. “Credo, Signore!” (Gv 9,35.38), afferma con gioia il cieco nato, facendosi voce di ogni credente. Il miracolo della guarigione è il segno che Cristo, insieme alla vista, vuole aprire il nostro sguardo interiore, perché la nostra fede diventi sempre più profonda e possiamo riconoscere in Lui l’unico nostro Salvatore. Egli illumina tutte le oscurità della vita e porta l’uomo a vivere da “figlio della luce”. 
P. Benedict VXI


A metà dell'itinerario penitenziale della Quaresima, La gioia e la luce sono il tema dominante dell'odierna liturgia. Il Vangelo narra la vicenda di "un uomo cieco dalla nascita" (Gv 9,1). Vedendolo, Gesù fece del fango con la saliva, spalmò il fango sui suoi occhi e gli disse: "Va' a lavarti nella piscina di Siloe (che significa "Inviato"). Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva" (Gv 9,6-7). Il cieco nato rappresenta l'uomo segnato dal peccato, che desidera conoscere la verità su se stesso e sul proprio destino, ma ne è impedito da un male congenito. Solo Gesù può sanarlo: Egli è "la luce del mondo" (Gv 9,5). Affidandosi a Lui, ogni essere umano spiritualmente cieco dalla nascita ha la possibilità di "venire alla luce" nuovamente, cioè di nascere alla vita soprannaturale. Accanto alla guarigione del cieco, il Vangelo dà grande risalto all'incredulità dei farisei, che rifiutano di riconoscere il miracolo, dal momento che Gesù lo ha compiuto di sabato, violando, a loro giudizio, la legge mosaica. Emerge così un eloquente paradosso, che Cristo stesso riassume con queste parole: "Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi" (Gv 9,39). Per chi incontra Gesù, non ci sono vie di mezzo: o si riconosce bisognoso di Lui e della sua luce, oppure sceglie di farne a meno. In quest'ultimo caso, la medesima presunzione impedisce sia a chi si reputa giusto davanti a Dio sia a chi si considera ateo di aprirsi alla conversione autentica. Nessuno, carissimi Fratelli e Sorelle, chiuda il proprio animo a Cristo! Egli dona a chi lo accoglie la luce della fede, luce in grado di trasformare i cuori e, di conseguenza, le mentalità, le situazioni sociali, politiche, economiche dominate dal peccato. "... Io credo, Signore!" (Gv 9,38). Con il cieco nato, ciascuno di noi sia pronto a professare umilmente la propria adesione a Lui. Che la luce di Cristo per noi, ce l'ottenga la Vergine Santa, totalmente pervasa dal fulgore della grazia divina.
(Giov. Paolo II, 10 Marzo 2002)

Quinta Domenica di Quaresima Padre, insegnaci ad imitare tuo Figlio Cristo Gesù, il quale ha amato il mondo e ha dato la sua vita per la nostra salvezza. Ispiraci con il suo amore, guidaci con il suo esempio, che vive e regna con te e lo Spirito Santo, unico Dio, per tutti i secoli nei secoli. Amen

Come Marta, la sorella di Lazzaro, anche noi vogliamo quest'oggi rinnovare la nostra fede in Gesù e la nostra amicizia con lui. Attraverso la sua morte e risurrezione ci viene comunicata la vita piena nello Spirito Santo. E' la vita divina che può trasformare la nostra esistenza in dono d'amore a Dio e ai fratelli" (Papa Giovanni Paolo II)

Credete che Gesù e solamente Gesù sia la vita - e la santità non sia altro che Gesù stesso, intimamente vivo in voi - solo così "la Sua mano potrà essere libera con voi " "Si è fatto Pane di Vita per darci la vita ... e la ricezione di questa vita ci dà la forza e il coraggio, la gioia e l'amore di toccarlo, di amarlo, di servirlo.... Senza di Lui non potremmo farlo, ma con Lui possiamo fare tutto ". (Santa Teresa di Calcutta)

Signore Gesù Cristo, Tu ci hai insegnato che tutto ciò che facciamo al più piccolo dei nostri fratelli lo facciamo anche a Te: dacci la risolutezza di essere i servi degli altri come Tu sei stato il servo di tutti, hai dato la tua vita e sei morto per noi, ma ora vivi e regni per sempre. Amen

COMPORTATEVI, DUNQUE, COME I FIGLI DELLA LUCE (Efesini 5: 9)

Vieni, sii la Mia luce. Non posso andare da solo: essi non Mi conoscono e quindi non Mi vogliono. Vieni, vai in mezzo a loro, porta-Mi con te dentro di loro. (Gesù a Madre Teresa)

O Dio, Padre della luce, tu vedi le profondità del nostro cuore: non permettere che ci domini il potere delle tenebre, ma apri i nostri occhi con la grazia del tuo Spirito, perché vediamo colui che hai mandato a illuminare il mondo, e crediamo in lui solo, Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore. Amen

 

 

 

A metà dell'itinerario penitenziale della Quaresima, La gioia e la luce sono il tema dominante dell'odierna liturgia. Il Vangelo narra la vicenda di "un uomo cieco dalla nascita" (Gv 9,1). Vedendolo, Gesù fece del fango con la saliva, spalmò il fango sui suoi occhi e gli disse: "Va' a lavarti nella piscina di Siloe (che significa "Inviato"). Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva" (Gv 9,6-7). Il cieco nato rappresenta l'uomo segnato dal peccato, che desidera conoscere la verità su se stesso e sul proprio destino, ma ne è impedito da un male congenito. Solo Gesù può sanarlo: Egli è "la luce del mondo" (Gv 9,5). Affidandosi a Lui, ogni essere umano spiritualmente cieco dalla nascita ha la possibilità di "venire alla luce" nuovamente, cioè di nascere alla vita soprannaturale. Accanto alla guarigione del cieco, il Vangelo dà grande risalto all'incredulità dei farisei, che rifiutano di riconoscere il miracolo, dal momento che Gesù lo ha compiuto di sabato, violando, a loro giudizio, la legge mosaica. Emerge così un eloquente paradosso, che Cristo stesso riassume con queste parole: "Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi" (Gv 9,39). Per chi incontra Gesù, non ci sono vie di mezzo: o si riconosce bisognoso di Lui e della sua luce, oppure sceglie di farne a meno. In quest'ultimo caso, la medesima presunzione impedisce sia a chi si reputa giusto davanti a Dio sia a chi si considera ateo di aprirsi alla conversione autentica. Nessuno, carissimi Fratelli e Sorelle, chiuda il proprio animo a Cristo! Egli dona a chi lo accoglie la luce della fede, luce in grado di trasformare i cuori e, di conseguenza, le mentalità, le situazioni sociali, politiche, economiche dominate dal peccato. "... Io credo, Signore!" (Gv 9,38). Con il cieco nato, ciascuno di noi sia pronto a professare umilmente la propria adesione a Lui. Che la luce di Cristo per noi, ce l'ottenga la Vergine Santa, totalmente pervasa dal fulgore della grazia divina.(Giov. Paolo II, 10 Marzo 2002)

COMPORTATEVI, DUNQUE, COME I FIGLI DELLA LUCE (Efesini 5: 9)

Vieni, sii la Mia luce. Non posso andare da solo: essi non Mi conoscono e quindi non Mi vogliono. Vieni, vai in mezzo a loro, porta-Mi con te dentro di loro. (Gesù a Madre Teresa)

Lasciate che Cristo illumini e viva la Sua vita in voi … "Che bella frase questa … -Che alzino gli occhi e vedano non più me, ma Gesù soltanto! Egli vuole vivere la sua vita in voi …. Vedere con i vostri occhi, camminare con i vostri piedi, amare con i vostri cuori." ( Madre Teresa di Calcutta)

"Ogni opera d'amore ci avvicina sempre più a Dio, faccia a faccia con Lui". "Se venendo faccia a faccia con Dio lo accogliamo nella nostra vita, allora ci stiamo convertendo". "Un cuore puro può vedere Dio"."La Confessione ci darà un cuore puro e così noi vedremo Dio". ( Madre Teresa di Calcutta)

O Dio, Padre della luce, tu vedi le profondità del nostro cuore: non permettere che ci domini il potere delle tenebre, ma apri i nostri occhi con la grazia del tuo Spirito, perché vediamo colui che hai mandato a illuminare il mondo, e crediamo in lui solo, Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Quando, nella quinta domenica, ci viene proclamata la risurrezione di Lazzaro, siamo messi di fronte al mistero ultimo della nostra esistenza: “Io sono la risurrezione e la vita… Credi questo?” (Gv 11,25-26). Per la comunità cristiana è il momento di riporre con sincerità, insieme a Marta, tutta la speranza in Gesù di Nazareth: “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo” (v. 27). La comunione con Cristo in questa vita ci prepara a superare il confine della morte, per vivere senza fine in Lui. La fede nella risurrezione dei morti e la speranza della vita eterna aprono il nostro sguardo al senso ultimo della nostra esistenza: Dio ha creato l’uomo per la risurrezione e per la vita, e questa verità dona la dimensione autentica e definitiva alla storia degli uomini, alla loro esistenza personale e al loro vivere sociale, alla cultura, alla politica, all’economia. Privo della luce della fede l’universo intero finisce rinchiuso dentro un sepolcro senza futuro, senza speranza.

Lasciate che Cristo illumini e viva la Sua vita in voi … "Che bella frase questa … -Che alzino gli occhi e vedano non più me, ma Gesù soltanto! Egli vuole vivere la sua vita in voi …. Vedere con i vostri occhi, camminare con i vostri piedi, amare con i vostri cuori." "Ogni opera d'amore ci avvicina sempre più a Dio, faccia a faccia con Lui". "Se venendo faccia a faccia con Dio lo accogliamo nella nostra vita, allora ci stiamo convertendo". "Un cuore puro può vedere Dio"."La Confessione ci darà un cuore puro e così noi vedremo Dio". - (Santa Madre Teresa di Calcutta)

COMPORTATEVI, DUNQUE, COME I FIGLI DELLA LUCE (Efesini 5: 9)

Vieni, sii la Mia luce. Non posso andare da solo: essi non Mi conoscono e quindi non Mi vogliono. Vieni, vai in mezzo a loro, porta-Mi con te dentro di loro. (Gesù a Madre Teresa)

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Settimana Santa:

Domenica delle Palme, Giovedì Santo, Venerdì Santo, Sabto Santo

Il percorso quaresimale trova il suo compimento nel Triduo Pasquale, particolarmente nella Grande Veglia nella Notte Santa: rinnovando le promesse battesimali, riaffermiamo che Cristo è il Signore della nostra vita, quella vita che Dio ci ha comunicato quando siamo rinati “dall’acqua e dallo Spirito Santo”, e riconfermiamo il nostro fermo impegno di corrispondere all’azione della Grazia per essere suoi discepoli P. Benedetto XVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Domenica delle Palme: >>>
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Domenica delle Palme ...se noi vogliamo andare incontro a Gesù e poi camminare insieme con Lui sulla sua strada, dobbiamo però chiedere: Che via è quella su cui Egli intende guidarci? Che cosa ci aspettiamo da Lui? Che cosa Egli s'aspetta da noi? Per capire quello che avvenne nella Domenica delle Palme e sapere che cosa essa, oltre che per quell'ora, significa per ogni tempo, si rivela importante un particolare, che diventò anche per i suoi discepoli la chiave per la comprensione dell'evento quando, dopo la Pasqua, ripercorsero con uno sguardo nuovo quelle giornate tumultuose. Gesù entra nella Città Santa cavalcando un asino, l'animale cioè della semplice gente comune della campagna, e per di più un asino che non gli appartiene, ma che Egli, per questa occasione, chiede in prestito. Non arriva in una sfarzosa carrozza regale, non a cavallo come i grandi del mondo, ma su un asino preso in prestito. Giovanni ci racconta che in un primo momento i discepoli questo non lo capirono. Solo dopo Pasqua si accorsero che Gesù, agendo così, dava compimento agli annunci dei profeti, capirono che il suo agire derivava dalla Parola di Dio e la portava al suo adempimento. .... P. Benedetto XVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì Santo: >>>
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Qui, pridie quam pro nostra omniumque salute pateretur, hoc est hodie, accepit panem: così diremo oggi nel Canone della Santa Messa. “Hoc est hodie” – la Liturgia del Giovedì Santo inserisce nel testo della preghiera la parola “oggi”, sottolineando con ciò la dignità particolare di questa giornata. È stato “oggi” che Egli l’ha fatto: per sempre ha donato se stesso a noi nel Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue. Questo “oggi” è anzitutto il memoriale della Pasqua di allora. Tuttavia è di più. Con il Canone entriamo in questo “oggi”. Il nostro oggi viene a contatto con il suo oggi. Egli fa questo adesso. Con la parola “oggi”, la Liturgia della Chiesa vuole indurci a porre grande attenzione interiore al mistero di questa giornata, alle parole in cui esso si esprime. Cerchiamo dunque di ascoltare in modo nuovo il racconto dell’istituzione così come la Chiesa, in base alla Scrittura e contemplando il Signore stesso, lo ha formulato. ... Nel Cenacolo, Cristo dona ai discepoli il suo Corpo e il suo Sangue, cioè se stesso nella totalità della sua persona. Ma può farlo? È ancora fisicamente presente in mezzo a loro, sta di fronte a loro! La risposta è: in quell’ora Gesù realizza ciò che aveva annunciato precedentemente nel discorso sul Buon Pastore: “Nessuno mi toglie la mia vita: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo…” (Gv 10, 18). Nessuno può toglierGli la vita: Egli la dà per libera decisione. In quell’ora anticipa la crocifissione e la risurrezione. Ciò che là si realizzerà, per così dire, fisicamente in Lui, Egli lo compie già in anticipo nella libertà del suo amore. Egli dona la sua vita e la riprende nella risurrezione per poterla condividere per sempre. Signore, oggi Tu ci doni la tua vita, ci doni te stesso. Pènetraci con il tuo amore. Facci vivere nel tuo “oggi”. Rendici strumenti della tua pace! Amen.  P. Benedetto XVI

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì Santo: >>>
Oggi comincia la Novena per la festa della Divina Miseriordia>>>

In Cristo, Dio si è rivelato come Amore (cfr 1Gv 4,7-10). La Croce di Cristo, la “parola della Croce” manifesta la potenza salvifica di Dio (cfr 1Cor 1,18), che si dona per rialzare l’uomo e portargli la salvezza: amore nella sua forma più radicale (cfr Enc. Deus caritas est, 12).

I“Quando tocchiamo la Croce, anzi, quando la portiamo, tocchiamo il mistero di Dio, il mistero di Gesù Cristo. Il mistero che Dio ha tanto amato il mondo – noi – da dare il Figlio unigenito per noi (cfr Gv 3, 16). Tocchiamo il mistero meraviglioso dell’amore di Dio, l’unica verità realmente redentrice. Ma tocchiamo anche la legge fondamentale, la norma costitutiva della nostra vita, cioè il fatto che senza il “sì” alla Croce, senza il camminare in comunione con Cristo giorno per giorno, la vita non può riuscire. Quanto più per amore della grande verità e del grande amore – per amore della verità e dell’amore di Dio – possiamo fare anche qualche rinuncia, tanto più grande e più ricca diventa la vita. Chi vuole riservare la sua vita per se stesso, la perde. Chi dona la sua vita – quotidianamente nei piccoli gesti, che fanno parte della grande decisione – questi la trova. È questa la verità esigente, ma anche profondamente bella e liberatrice, nella quale vogliamo passo passo entrare ... Voglia il Signore benedire questo cammino. Amen.” P. Benedetto XVI

Divina Misericordia

 ♦Introduzione

♦Oggetto

 ♦La festa della Divina Misericordia

♦Coroncina della Divina Misericordia

♦La Festa Il Decreto di Istituzione

♦L'indulgenza plenaria

♦La Novena

♦La Coroncina

 ♦Le promesse di Gesù misericordioso

♦L' immagine Gesù misericordioso

Le reliquie

♦IL DIARIO

♦Santa Faustina Kowalska

  ♦Il culto della Divina Misericordia

♦Le promesse di Gesù

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Sabto Santo>>>

“Il mistero del Sabato Santo”.. . Il Sabato Santo è il giorno del nascondimento di Dio .... Sabato Santo: l’oscurità di questo giorno interpella tutti coloro che si interrogano sulla vita, in modo particolare interpella noi credenti. Anche noi abbiamo a che fare con questa oscurità. ... Il Sabato Santo è la “terra di nessuno” tra la morte e la risurrezione, ma in questa “terra di nessuno” è entrato Uno, l’Unico, che l’ha attraversata con i segni della sua Passione per l’uomo: “Passio Christi. Passio hominis”. … Dio, in Gesù Cristo, ha condiviso non solo il nostro morire, ma anche il nostro rimanere nella morte. La solidarietà più radicale... ... Gesù Cristo è “disceso agli inferi”. Che cosa significa questa espressione? Vuole dire che Dio, fattosi uomo, è arrivato fino al punto di entrare nella solitudine estrema e assoluta dell’uomo, dove non arriva alcun raggio d’amore, dove regna l’abbandono totale senza alcuna parola di conforto: “gli inferi”. Gesù Cristo, rimanendo nella morte, ha oltrepassato la porta di questa solitudine ultima per guidare anche noi ad oltrepassarla con Lui. Tutti abbiamo sentito qualche volta una sensazione spaventosa di abbandono, e ciò che della morte ci fa più paura è proprio questo, come da bambini abbiamo paura di stare da soli nel buio e solo la presenza di una persona che ci ama ci può rassicurare. Ecco, proprio questo è accaduto nel Sabato Santo: nel regno della morte è risuonata la voce di Dio. E’ successo l’impensabile: che cioè l’Amore è penetrato “negli inferi”: anche nel buio estremo della solitudine umana più assoluta noi possiamo ascoltare una voce che ci chiama e trovare una mano che ci prende e ci conduce fuori. L’essere umano vive per il fatto che è amato e può amare; e se anche nello spazio della morte è penetrato l’amore, allora anche là è arrivata la vita. Nell’ora dell’estrema solitudine non saremo mai soli: “Passio Christi. Passio hominis”. Questo è il mistero del Sabato Santo! Proprio di là, dal buio della morte del Figlio di Dio, è spuntata la luce di una speranza nuova: la luce della Risurrezione... P. Benedetto XVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pasqua>>>

Divina Miseriordia

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


 

2019, 2018, 2017, 2016, 2015, 2014, 2013, 2012, 2011,

 

 

 

 

2019

Messaggio di P. Francesco per la Quaresima 2019:

Messaggio del Santo Padre per la GMG 2019:

 

 

 

 

2018

Messaggio di P. Francesco per la Quaresima 2018:

Messaggio del Santo Padre per la GMG 2018:

 

 

 

 

 

2017

Messaggio di P. Francesco per la Quaresima 2017:

Messaggio del Santo Padre per la GMG 2017:

 

 

 

 

 

2016

Messaggio di P. Francesco per la Quaresima 2016:

Messaggio del Santo Padre per la GMG 2016:

 

 

 

 

2015

 

Messaggio del Santo PadreI per la Quaresima 2015:

Messaggio del Santo Padre per la GMG 2015:

 

 

 

2014

Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2014:

Messaggio del Santo Padre per la GMG 2014:

Omelia del Santo Padre Benedetto XVI per Mercoledì delle Ceneri , 5 marzo 2014 ">>> 

 

 

 

 

 

2013

La celebrazione della Quaresima, nel contesto dell’Anno della fede, ci offre una preziosa occasione per meditare sul rapporto tra fede e carità: tra il credere in Dio, nel Dio di Gesù Cristo, e l’amore, che è frutto dell’azione dello Spirito Santo e ci guida in un cammino di dedizione verso Dio e verso gli altri.. carità. ... Tutto parte dall'umile accoglienza della fede («il sapersi amati da Dio»), ma deve giungere alla verità della carità («il saper amare Dio e il prossimo»), che rimane per sempre, come compimento di tutte le virtù (cfr 1 Cor 13,13).. >>>: 

Omelia del Santo Padre Francisco per la SANTA

MESSA NELLA CENA DEL SIGNORE 2013 >>>

Omelia Celebrazione della Passione del Signore >>>

Omelia del Santo Padre Francisco per la SANTA MESSA DEL CRISMA 2013 . >>>

Omelia del Santo Padre Francisco per la DELLA DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE 2013. >>>

Regina Coeli Santo Padre Francisco 2013>>>   

"Urbi et Orbi"2013>>> 

VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA-OMELIA DEL SANTO PADRE Francisco2013 >>>   

"Urbi et Orbi" Message>>>   

 

 

 

 

2012

Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Quaresima 2012 «Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (Eb 10, 24) «La Quaresima ci offre ancora una volta l’opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità... Mai dobbiamo essere incapaci di “avere misericordia” verso chi soffre; mai il nostro cuore deve essere talmente assorbito dalle nostre cose e dai nostri problemi da risultare sordo al grido del povero». >>>

Omelia del Santo Padre Benedetto XVI per Mercoledì delle Ceneri , 22 february 2012 " >>> 

Incontro con i Parroci di Roma. >>>  

I Domenica di Quaresima 2012   >>>: 

II Domenica di Quaresima 2012 Omelia
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II Domenica di Quaresima Angelus >>>:

III Domenica di Quaresima 2012
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IV Domenica di Quaresima 2012 
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V Domenica di Quaresima 2011 
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Domenica delle Palme e della Passione del Signore World Youth Day(Video) 

Santa Messa del Crisma 2012 . read>>>: 

Giovedì Santo 2012 . read>>> 

Venerdì Santo2012. read>>> 

 

Holy Father's Homily during the Chrism Mass
2012 
>>>: 

Holy Father's Homily during Mass of the Lord’s Supper 2012 . >>> 

Homily during Mass of the Lord’s Passion Sunday 2012.>>> 

VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA-OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI>>> 

"Urbi et Orbi" Message>>>   

Meeting with the youth World Youth Day>>> 

Holy Father's Message for the 27th World Youth>>>

VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA-OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI>>> 

"Urbi et Orbi" Message>>>   

Meeting with the youth World Youth Day>>> 

Holy Father's Message for the 27th World Youth>>>

Holy Father's Homily during the Chrism Mass
2012 
>>>: 

Holy Father's Homily during Mass of the Lord’s Supper 2012 . >>> 

Homily during Mass of the Lord’s Passion Sunday 2012.>>> 

 

 

2011

Omelia del Santo Padre Benedetto XVI per la SANTA MESSA NELLA CENA DEL SIGNORE 2011. >>>

Omelia del Santo Padre Benedetto XVI per la SANTA MESSA DEL CRISMA 2011 . >>>

Omelia del Santo Padre Benedetto XVI per la DELLA DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE 2011. >>>

Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Quaresima 2011
Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti” (cfr Col 2,12) . >>>

Holy Father's Message to Youth in PowerPoint 
"Dare to love” by following the example of the saints">>>>>> 

Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Gioventù 2011 
“Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (cfr. Col 2,7)”>>>

Omelia di Santo Padre Benedetto XVI, Mercoledì delle Ceneri , 9 marzo 2011 ">>>

Benedetto XVI con i the Parish Priests of the Rome Diocese: 2011 
His Holiness Benedict XVI  >>>

Padre Benedetto XVI, 1° Domenica di Quaresima 2011 >>>

 



  

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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