♦Riguardo a Missionarie della Carità

 

  La famiglia spirituale fondato da Madre Teresa

 

  

   Esperienza:

 

L’esperienenza è stata meravigliosa e significativa – indimenticabile

 

L’esperienza di lavoro a Kolkata è stata un’esperienza che cambia la vita

 

"Ho sete" definisce la mia esperienza al servizio dei più poveri dei poveri

 

Il lavorare come volontario con le Missionarie della Carità di Madre Teresa a Kolkata è stato più ancora che un’ esperienza gratificante.

 

♦La nostra luna di miele sulle orme della Santa Madre Teresa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lavorare in Kalighat è stata un'esperienza che mi ha cambiato la vita

 

dalla Volontaria Marissa Turner

 

Una delle sorelle è risultata vera. Le prime lacrime erano lacrime di shock e di incredulità, paura, dolore e impotenza. Quelle mi ha detto che i volontari di solito piangono due volte - il primo giorno di lavoro e l'ultimo. Per me, questa affermazione finali sono state quelle di ringraziamento, la bellezza, l'amicizia, la separazione e l’amore. Lavorare in Kalighat è stata un'esperienza che mi ha cambiato la vita, e mi sento fortunata ad aver trascorso tre mesi di lavoro lì.

 

Ho lavorato il turno di mattina a Kalighat, il che significa che un sacco di faccende di casa dovevano essere fatte. Il servizio di lavanderia, di cucina, i bagni, i pasti e i farmaci - tutte queste cose vengono fatte ogni giorno. In ognuna di queste cose c'è un senso di pace e di semplicità e di grazia. In qualche modo, non importa quanto o quanto poco lavoro c'è, tutto questo viene fatto. Gli altri volontari e le suore irradiano gioia e amore in tutto quello che fanno, e prego sempre che anch’io possa fare lo stesso. Forse i momenti più speciali della giornata avvengono quando comunichiamo con i pazienti. Che si tratti di un sorriso, un massaggio, o semplicemente essere seduti in compagnia degli altri, si forma un legame speciale - che oltrepassa la lingua e la cultura. Un altro pregio, probabilmente il più grande nella mia mente, è sedersi accanto alle donne che passano da questa vita. Cercando di dare ogni conforto possibile ed essere lì in modo che non muoiano da soli: non riesco a pensare ad un onore più grande di quello!

 

Anche se benedizioni abbondano a Kalighat, ci sono anche molte sfide. Testimoniare il dolore e la solitudine che molte donne passano giorno dopo giorno, non è facile. Il mio cuore si spezzava ogni volta che una paziente cominciava a piangere o quando urlava e il suo corpo si contorceva dal dolore. Quelle cose non erano facili da accettare quando si verificavano, ma forse dobbiamo solo riconoscere che quelle esperienze, sono parte di questa vita. Un'altra sfida è di non essere in grado di fare tutte le cose che si desidera o di non riuscire a fare in modo di porre fine alle loro sofferenze. Se solo avessi altri farmaci o più tecnologie o più conoscenza di questa malattia o se conoscessi la lingua o il modo di fermare le ingiustizie che si fanno a queste donne, ma tutti abbiamo una connessione immortale: siamo esseri umani. Quindi, facciamo del nostro meglio per servire la persona umana all'interno di ciascuno di noi!

Kalighat, soprattutto le donne conosciute lì, hanno cambiato per sempre la mia vita! Ho imparato che la vita è estremamente fragile e non deve essere data per scontato, sono stato umiliata più e più volte, ho visto grandi atti d'amore anche in mezzo all’estremo dolore e sofferenza, ho scoperto che la povertà è un ampio problema, ed ho vissuto la vita nel momento. Io so che ho guadagnato di più da Kolkata e Kalighat di quanto sono stata in grado di dare. I due avranno sempre un posto speciale nel mio cuore.

 

 

 

 

"Ho sete" definisce la mia esperienza al servizio dei più poveri dei poveri

dal volontario Sam Ballou

 

"Ho sete" Queste due parole pronunciate da nostro Signore Gesù, che pendeva sopra la croce, definisce la mia esperienza al servizio dei più poveri dei poveri assieme alle Missionarie della Carità. E 'questa sete d'infinito che cerchiamo di placare in ogni piccolo atto d'amore che offriamo ai poveri. Sono grato a Dio per questo tempo in cui sono stato benedetto qui a Kolkata . In ogni momento difficile, la grazia di Dio è sempre stata lì per aiutarmi a superare la prova, non importa quale sia la situazione in cui potremmo trovarci. Qui L’amore e la misericordia di Dio sono molto vivi ed operosi. Nel sorriso di ognuna delle sorelle, fratelli e padri è irradiato l'amore di Gesù in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra luna di miele sulle orme della Santa Madre Teresa

dai volontari Flavio e Manuela Tùmino

 

Ho sete” e “Vieni,sii la mia Luce”. Delle semplici quanto incisive parole proferite dal Signore che da anni ci spingevano a vivere la nostra prima esperienza missionaria,a lasciare gli itinerari classici e comodi per servire i fratelli ultimi e in essi il nostro amatissimo Gesù. Quello stesso Gesù che ci ha donato la conversione di coppia nel 2004,che ci ha dato la grazia di ricevere il suo sigillo sacramentale nell’agosto 2011 e che da sempre ci custodisce sul palmo della Sua mano. Di certo una scelta controcorrente e da qualcuno criticata ma da noi tanto desiderata e sospinta da quell’esempio dato dalla cara Madre Teresa e dalle sue suore che nel mondo portano a tutti la Luce di Gesù.

 

L’impatto con gli immensi slums di Nairobi (es. Huruma,Korogocho) e soprattutto con l’umanità sofferente che li vive la sua esistenza non è stato affatto facile perche lontano dai nostri canoni occidentali a cui siamo abituati. Le difficoltà non sono mancate ma in verità Gesù non ci ha mai lasciato soli,la sua viva presenza e la calorosa  esemplare accoglienza delle Missionarie ne è stata la prova. Una domanda a cui solo con questa esperienza siamo riusciti a dare una risposta era il perche si leggesse la Gioia sui volti delle missionarie:razionalmente non ce ne sarebbe motivo, ma in realtà siamo testimoni di come le parole di Gesù siano veritiere,di come quella luce che scaturisce da una stretta intimità con lui porta sollievo nelle sofferenze e la croce anche la più pesante diviene più leggera. Le diverse case delle missionarie che abbiamo visitato in Nairobi ci sono sembrate piccole briciole di Paradiso cadute sulla terra intorno sofferente.

 

Nella casa che si trova nel bel mezzo dello slum di Huruma ci siamo occupati, per quello che potevamo, di tutti quei piccoli citati dal Vangelo: orfani,minorati,malati,diversamente abili fisici e mentali. Abbiamo dato loro non solo le nostre mani ma anche il nostro cuore,le nostre carezze e il nostro affetto vincendo l’istintiva ripugnanza ripetendoci tra di noi le stesse parole di Gesù “l’avete fatto a Me”. Altro frutto di questa esperienza è la rinnovata fierezza di far parte della Chiesa Cattolica,siamo testimoni di come le missionarie portino alto il vessillo della carità verso i poveri contro ogni calunnia di chiesa opulenta e disinteressata. Dinnanzi tutta questa umanità sofferente non nascondiamo dei sentimenti di sconforto e di impotenza che però abbiamo superato, grazie all’Eucarestia e alla SS. Messa, come sentinelle in attesa di quel amato giorno in cui saremo tutti in Lui, nella Gerusalemme celeste ove non ci sarà pianto o dolore. Senza Gesù nel cuore e solo per mera filantropia non saremmo mai partiti. In occidente si discute spesso di povertà,di ultimi,ma sono poche le anime che pensano di migliorare questo mondo con una semplice piccola azione,un piccolo gesto,un piccolo esempio:“Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe”ebbe a dire la cara Madre Teresa.

 

Siamo partiti con l’intento di dare qualcosa di nostro ma abbiamo ricevuto dai fratelli molto di più: i sorrisi dei bimbi,la dignità dei poveri,l’affetto delle Missionarie,la pace scesa nei nostri cuori come piccola pregustazione del paradiso. A chi ci chiede se lo rifaremmo o consiglieremmo rispondiamo subito in senso affermativo;è stata l’esperienza più bella e toccante che ci potesse capitare ed è stata l’ennesima grazia che Dio ci ha fatto senza merito alcuno. Gesù, è proprio vero, non è capace di deludere mai.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

♦Suore Attivi   ♦Suore  Contemplativi

♦Fratelli  Attivi   ♦Fratelli  Contemplativi

♦Padri

♦Movimento per Sacerdoti Corpus Christi

♦Collaboratori e i collaboratori ammalati e sofferenti

♦Volontari di Madre Teresa

 ♦ Missionari Laici della Carità (LMC)

Lettere ai Collaboratori,

Collaboratori malati e sofferenti,

al Movimento dei Laici

e ai volontari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity

 

  

dai volontari Flavio e Manuela Tùmino