♦Preghiera

♦Meditazioni e Riflessioni su:

Ottobre Mese specialmente dedicato al Rosario

 

Il racconto di come San Domenico ricevette il Rosario dalla Madonna

 

S. Domenico

San Domenico, vedendo che la gravità dei peccati degli uomini ostacolava la conversione degli Albigesi, si ritirò in una foresta vicino a Toulouse, dove pregò interrottamente per te giorni e tre notti. Durante tutto questo tempo non fece altro che piangere e affliggersi con rigorose penitenze per calmare la collera divina. Usò così frequentemente la sua disciplina, da lacerare completamente il suo corpo, e alla fine cadde in coma. A questo punto la Madonna gli apparve, accompagnata da tre angeli e disse, “Mio caro Domenico, sai quale arma la Santa Trinità vuole usare per salvare il modo?” “Oh mia Signora,” rispose San Domenico, “tu lo sai molto meglio di me, perché, dopo di Tuo Figlio Gesù Cristo tu sei sempre stata lo strumento principale per la nostra salvezza”. La Madonna  replicò, “Voglio che tu sappia che, in questo genere di battaglie, l’arma principale è sempre stata il Salmo dell’Angelo, che è la pietra fondamentale del Nuovo Testamento. Pertanto, se vuoi raggiungere queste anime così ostinate e riportarle a Dio, predica il mio Salmo.” San Domenico si alzò confortato, e infiammato di zelo per la conversione delle persone in quel distretto, si diresse direttamente alla cattedrale. All’improvviso angeli invisibili suonarono le campane per chiamare a raccolta la gente e San Domenico cominciò a predicare.

 

Proprio all’inizio del suo discroso, si alzò una terrtibile tormenta, la terra tremò, il sole si oscurò e c’erano così tanti tuoni e lampi che tutti erano terrorizzati dalla paura. Ancora più grande fu la loro paura quando, guardando ad una immagine della Madonna esposta in un luogo prominente, la videro alzare le sue braccia verso il cielo tre volte per invocare la vendetta di Dio su tutti loro se non si fossero convertiti, non avessero cambiato la loro vita e non avessero chiesto la protezione della Santa Madre di Dio. Dio desiderò, per mezzo di questi fenomeni straordinari, diffondere la nuova devozione del Santo Rosario e renderla nota in un’area sempre più vasta. Alla fine, grazie alla preghiera di San Domenico, la tormenta si placò e lui continuò a predicare. Spiegò l’importanza e il valore del Rosario con così grande e irresistibile fervore, che quasi tutto il popolo di Toulouse lo accettò con convinzione e rinunciò a tutte le sue false credenze. In brevissimo tempo si vide un notevole miglioramento nella città: la gente cominciò a vivere cristianamente, rinunciando alle precedenti cattive abitudini.

 

Ispirato dallo Spirito Santo, guidato dalla Beata Vergine e anche dalla sua stessa esperienza, San Domenico continuò a predicare il Rosario per il resto della sua vita. Lo predicò con il suo esempio e con i suoi sermoni, in città e in paesi di campagna, a gente di alto e di basso livello sociale, davanti a persone erudite e a persone senza alcuna istruzione, ai cattolici e agli eretici.

 

Il Rosario,che lui pregava ogni giorno, gli serviva come preparazione per ogni suo discorso ed era il suo appuntamento con la Madonna immediatamente dopo aver predicato.

 

Un giorno doveva predicare nella cattedrale di Notre Dame Parigi, e capitò che fosse la festa di San Giovanni Evangelista. Lui si trovava in una piccola cappella dietro all’altare maggiore, pregando con fervore il rosario per preparare il suo discorso, come sempre aveva fatto, quando la Madonna gli apparve e disse: “Domenico, anche se quella che tu hai preparato potrebbe essere senza dubbio una conferenza eccezionale, ti porto un discorso ancora migliore di quello.” San Domenico prese nelle sue mani il libro che la Madonna gli porgeva, lesse il discorso attentamente e, dopo averlo capito e meditato, la ringraziò. Quando arrivò il momento, salì sul pulpito e, nonostante fosse la festa di San Giovanni, non fece alcuna allusione a questa festa tranne che accennare al fatto che lui era stato trovato degno di essere il custode della Regina del Paradiso. L’assemblea era composta da teologi ed altri personaggi eminenti che erano abituati ad ascoltare discorsi insoliti e raffinati; ma San Domenico disse loro che non era sua intenzione quella di offrire un discorso erudito, saggio agli occhi del mondo, ma che avrebbe parlato con la semplicità dello Spirito Santo e con il suo vigore. Così iniziò a predicare il Rosario e a spiegare l’Ave Maria, parola per parola, come avrebbe fatto per un gruppo di bambini, usano le semplici illustrazioni del libro datogli dalla Madonna.

 

Il Beato Alan, secondo Carthagena, accenna a molte altre occasioni in cui Nostro Signore e la Madonna apparvero a San Domenico per spronarlo e per ispirarlo a predicare il Rosario, in modo da sradicare sempre di più il peccato e convertire gli eretici. In un altro brano, Carthagena dice, “Il Beato Alan disse che la Madonna gli aveva rivelato che, dopo essere apparsa lei stessa a San Domenico, anche il suo Beato Figlio gli apparve, dicendo, “Domenico, provo una grande gioia nel vedere che tu non ti affidi alla tua saggezza e che, invece di cercare gli onori effimeri del mondo, lavori con grande umiltà per la salvezza delle anime.

 

“Ma molti sacerdoti vogliono, fin dall’inizio, predicare con fragore di tuono contro i peggiori peccati, senza rendersi conto che prima di dare una medicina amara a una persona malata, occorre preparare il malato perché si convinca che veramente troverà beneficio in quella medicina.

 

Questo è il motivo per cui, prima di qualsiasi altra cosa, i sacerdoti dovrebbero suscitare nei cuori delle persone amore per la preghiera e specialmente amore per il mio Salmo Angelico. Se soltanto essi cominciassero a pregarlo e se realmente perseverassero in questa preghiera, Dio, nella sua misericordia, difficilmente potrebbe rifiutarsi di concedere loro la sua grazia. Pertanto voglio che tu predichi il mio Rosario.”

 

Ogni cosa, persino le più sante, sono soggette a cambiamenti, specialmente quando dipendono dalla libera volontà dell’uomo. Non dobbiamo quindi meravigliarci enormemente nel constatare che la Confraternita del Santo Rosario mantenne il suo primo fervore solamente per un secolo dopo che era stata istituita da San Domenico. Dopo di ché diventò una cosa sepolta e dimenticata, “Senza dubbio le perverse strategie e l’invidia del demonio furono largamente responsabili nel permettere che la gente dimenticasse il rosario, bloccando in questo modo il flusso della grazia divina che era stato riversato su tutto il mondo.

 

La Madonna ha approvato e confermato questo nome del Rosario; ha rivelato a molte persone che ogni volta che pregano una Ave Maria le stanno offrendo una rosa bellissima, e che ogni rosario completo intreccia per lei una corona di rose.

 

Pertanto il Rosario completo è una corona di rose e ogni corona di cinque decadi è una ghirlanda di fiori o una piccola corona di rose celestiali che poniamo sui capi di Gesù e di Maria. La rosa è la regina dei fiori, pertanto il Rosario è la rosa di tutte le devozioni e la più importante.

 

Il 16 ottobre 2002, Papa Giovanni Paolo II, dichiarò che l’anno successivo sarebbe stato l”Anno del Rosario”. Per la prima volta in tanti secoli un cambiamento venne fatto nel Rosario. Il Papa aggiunse e definì 5 nuovi misteri che si riferiscono ad eventi della vita pubblica di Gesù. Questi nuovi misteri furono chiamati i “Misteri Luminosi” o “ Misteri della Luce”. Oggigiorno il Rosario completo è costituito da venti decadi di Ave Marie, separate da un Padre Nostro e un Gloria e, talvolta, dalla preghiera di Fatima. Questa è un’altra prova evidente che il Rosario è una preghiera viva, che cresce insieme alla chiesa. Normalmente dividiamo il Rosario in quattro parti. Le quattro parti sono i Misteri Gaudiosi, i Misteri Dolorosi, i Misteri Gloriosi e i Misteri Luminosi. Ciascuna parte si prega su una corona del rosario di cinque decadi. Ogni parte viene pregata in giorni stabiliti della settimana.

 

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity