Riguardo a Madre Teresa di Calcutta

 

Ciò che è necessario sapere

 

  Il Sari che è un simbolo di carità

 

 Il significato del sari con tre strisce di Madre Teresa

 

La fotografia, scattata nel 1948, mostra Madre Teresa con il bianco sari bordato da tre strisce, tipico delle Missionarie della Carità.

 

In sincera gratitudine a Sr. Gertrude, MC (che fu la seconda suora a unirsi a Madre Teresa nel 1949 – Sr. Gertrude è ritornata alla casa del Padre il 6 dicembre 2015) per il suo aiuto nello scrivere questa nota.

 

Nel 1948 una suora molto semplice, vestita di un bianco sari bordato da tre strisce azzurre, si avventurò per le strade di Calcutta per una nobile missione – servire Cristo nei più poveri tra i poveri. Dopo sessanta anni la missione di Madre Teresa continua ad essere realizzata dai suoi apostoli di pace – le suore Missionarie della Carità, l’Ordine religioso che la Madre ha fondato nel 1950 – lavorando senza risparmiarsi per aiutare i bisognosi e i sofferenti, indossando un abito religioso esattamente uguale a quello con cui la Madre iniziò il suo cammino come Missionaria della Carità: un semplice bianco sari bordato da tre strisce azzurre che, negli anni successivi, giungerà ad essere riconosciuto in tutto il mondo come simbolo di pace e di carità. E’ interessante conoscere la singolare la storia del sari delle Missionarie della Carità.

 

Nel settembre del 1946, Madre Teresa fu inviata al Convento di Loreto in Darjeeling per il suo annuale ritiro spirituale. Durante questo viaggio, il 10 settembre del 1946, ebbe un mistico incontro con Gesù. Durante questo incontro che successivamente la Madre chiamò “la chiamata nella chiamata”, Cristo le chiese di rinunciare a tutto e di seguirlo nei bassifondi di Calcutta, per servirlo nei più poveri tra i poveri. “Vieni, sii la mia luce” – Egli le ordinò, “Non posso andare solo - Loro non mi conoscono, e per questo non mi vogliono. Vai in mezzo a loro, portami con te da loro…”

 

La Madre cominciò da questo momento a ricevere una serie di locuzioni interiori, in cui realmente sentiva la Voce di Gesù e conversava intimamente con Lui; questo continuò fino alla metà dell’anno successivo. In una di queste visione che ebbe nel 1947, Gesù le disse, “Voglio suore indiane, vittime del Mio Amore, che saranno Marta e Maria, che saranno così unite a me da irradiare il Mio Amore alle anime. Voglio suore libere, vestite della Povertà della Croce… indosserai semplici abiti indiani, o piuttosto come mia Madre si vestì, semplice e povera: il tuo sari diventerà sacro perché sarà il Mio simbolo."

 

La Madre era già una suora di Loreto con voti perpetui e perciò dovette ottenere il permesso dal Vescovo e dalle sue superiori per mettere in pratica quanto Cristo le aveva chiesto. Il 12 aprile del 1948, il Vaticano finalmente le diede il permesso di iniziare il suo lavoro al di fuori del convento.

La Madre aveva il permesso di rimanere fuori dal convento per un anno, dopo di che l’Arcivescovo Periér, l’Arcivescovo di Calcutta, avrebbe deciso per lei di continuare con il suo nuovo lavoro o di ritornare al convento di Loreto

 

.

 

L’8 agosto 1948, Padre Van Exem, il direttore spirituale di Madre Teresa, le portò la notizia e in quella stessa sera, accompagnata da Maggie, un’insegnante di St. Mary, la Madre si comprò un paio di bianchi sari bordati con tre strisce azzurre. La sera del giorno seguente, entrò nella sagrestia della cappella del convento e chiese a Padre Van Exem di benedire i vestiti che a partire da quel momento avrebbe indossato.

 

La sera del 17 agosto 1948 per la prima volta indossò uno dei sari e uscì dal convento di Loreto ad Entally. Le sue studenti di St. Mary erano curiose di vederla, ma era già molto scuro e tutti i loro tentativi fallirono. Madre Teresa, ora una religiosa del mondo, aveva iniziato il suo nuovo cammino

 

Comunque, quando finalmente le sue studenti videro la Madre nel suo nuovo sari, una volta tornata dal suo periodo di formazione medica a Patna, la loro prima reazione fu veramente scioccante. Magdalena Polton, che in seguito diventerà Suor Gertrude, la seconda suora a unirsi alle Missionarie della Carità, ricorda il suo primo incontro con la Madre nel suo nuovo abito religioso.

 

“Era il 26 aprile 1949, il giorno in cui io stessa mi presentai per unirmi alla Madre. Quando arrivai, la Madre non era in casa. Arrivò dopo mezzogiorno e fu in quel momento che per la prima volta nella mia vita la vidi con il bianco sari bordato con le tre strisce azzurre. Che impressione scioccante mi fece: Madre Teresa, una suora di Loreto, la mia direttrice, vestita ora come una povera donna bengalese con un bianco sari di cotone bordato da tre strisce azzurre.”

 

Agli inizi, i sari venivano comprati in Harrison Road, vicino ad Howrah. I primi due sari che Padre Van Exem aveva benedetto erano stati comprati nello stesso posto. Suor Gertrude che accompagnò la Madre a comperare gli 11 sari bianchi bordati di tre strisce azzurre, tessuti a mano dal negozio in Harrison Road la vigilia del giorno in cui la Madre avrebbe preso i voti perpetui e 10 suore i primi voti, ricorda le file dei posti di vendita di questi sari, allineati sui due marciapiedi.

“I sari che generalmente lì si vendevano lì erano bordati in rosso, verde e azzurro. “La Madre, così ricorda, scelse il colore azzurro perché generalmente si connette il colore azzurro con Maria, nostra Madre. Significa purezza. Inoltre, in quei giorni, le donne che scopavano le strade, usavano quei tipi di sari. La Madre adottò pertanto un abito religioso che era allo stesso tempo simbolico e pratico. – non solo ci aiutava ad identificarci con i poveri, ma era anche adatto a sopportare l’incandescente clima di Calcutta

I sari costavano 2.5 rupie ciascuno e normalmente ne compravamo due per ogni suora” Cinque (tre) suore del primo gruppo che fecero la prima professione nel 1953, sono ancora vive (Sr. Gertrude mori il 6.12.2015 - Sr Dorothy morì il 21.12.2014) Sr. Clare, Sr. Laetitia e Sr. Francisca e ancora vestono il bianco sari bordato da tre strisce azzurre con cui iniziarono la loro vita religiosa.

 

Un poco alla volta, poiché la congregazione cresceva, diventò difficile procurarsi questi sari in gran numero, così nel 1958, quando le Missionarie della Carità aprirono il Gandhiji Prem Niwas, a Titagarh, per malati di lebbra e quando scoprirono che molti di loro non avevano alcun lavoro, comprarono dei telai e chiesero loro di tessere i sari per le suore. Il bacillo della lebbra non può sopravvivere al di fuori del corpo umano, pertanto non c’è nessun pericolo di contagio della malattia. Da quel momento in poi i sari vengono tessuti a Titagarh e inviati alle suore in tutto il mondo.

I malati di lebbra sono rispettati nella loro dignità umana, sono sempre sotto l’osservazione medica e vengono pagati dalle Missionarie della Carità per il lavoro eseguito; inoltre le suore provvedono per loro cibo, vestiario e assistenza medica.

 

L’abito religioso delle Missionarie della Carità possiede un particolare significato. Il colore -  bianco - dei loro sari simbolizza la verità e la purezza, mentre i tre bordi rappresentano ciascuno un voto che le suore di questo ordine promettono. Il primo bordo rappresenta il voto di Povertà, il secondo il voto dell’Obbedienza e il terzo, più largo, il voto di Castità e di Servizio di tutto cuore e gratuito ai più poveri tra i poveri.

Il crocifisso appuntato sulla spalla sinistra, significa che per le Missionarie della Carità, Gesù crocifisso è la chiave del cuore.

 

Le novizie indossano un bianco sari senza le tre bordure azzurre. Quando sono pronte per promettere i voti, dopo quattro anni di formazione, ricevono il sari bordato con le tre strisce azzurre, tipico della Congregazione. Ogni suora possiede solo tre sari.

 

L’ispirazione di Madre Teresa di indossare un bianco sari con le tre bordure azzurre come abito religioso delle Missionarie della Carità e di adottare lo stile con cui le donne bengalesi lo indossano, fu inspirato dalle parole di Gesù. E’ stata una scelta fatta da Dio.

.

 

Stuti Das

The Cambridge School

Class XII

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity

 

Riguardo a Madre Teresa di Calcutta

 

Ciò che è necessario sapere

 

  Il Sari che è un simbolo di carità

 

 Il significato del sari con tre strisce di Madre Teresa

 

La fotografia, scattata nel 1948, mostra Madre Teresa con il bianco sari bordato da tre strisce, tipico delle Missionarie della Carità.

 

In sincera gratitudine a Sr. Gertrude, MC (che fu la seconda suora a unirsi a Madre Teresa nel 1949 – Sr. Gertrude è ritornata alla casa del Padre il 6 dicembre 2015) per il suo aiuto nello scrivere questa nota.

 

Nel 1948 una suora molto semplice, vestita di un bianco sari bordato da tre strisce azzurre, si avventurò per le strade di Calcutta per una nobile missione – servire Cristo nei più poveri tra i poveri. Dopo sessanta anni la missione di Madre Teresa continua ad essere realizzata dai suoi apostoli di pace – le suore Missionarie della Carità, l’Ordine religioso che la Madre ha fondato nel 1950 – lavorando senza risparmiarsi per aiutare i bisognosi e i sofferenti, indossando un abito religioso esattamente uguale a quello con cui la Madre iniziò il suo cammino come Missionaria della Carità: un semplice bianco sari bordato da tre strisce azzurre che, negli anni successivi, giungerà ad essere riconosciuto in tutto il mondo come simbolo di pace e di carità. E’ interessante conoscere la singolare la storia del sari delle Missionarie della Carità.

 

Nel settembre del 1946, Madre Teresa fu inviata al Convento di Loreto in Darjeeling per il suo annuale ritiro spirituale. Durante questo viaggio, il 10 settembre del 1946, ebbe un mistico incontro con Gesù. Durante questo incontro che successivamente la Madre chiamò “la chiamata nella chiamata”, Cristo le chiese di rinunciare a tutto e di seguirlo nei bassifondi di Calcutta, per servirlo nei più poveri tra i poveri. “Vieni, sii la mia luce” – Egli le ordinò, “Non posso andare solo - Loro non mi conoscono, e per questo non mi vogliono. Vai in mezzo a loro, portami con te da loro…”

 

La Madre cominciò da questo momento a ricevere una serie di locuzioni interiori, in cui realmente sentiva la Voce di Gesù e conversava intimamente con Lui; questo continuò fino alla metà dell’anno successivo. In una di queste visione che ebbe nel 1947, Gesù le disse, “Voglio suore indiane, vittime del Mio Amore, che saranno Marta e Maria, che saranno così unite a me da irradiare il Mio Amore alle anime. Voglio suore libere, vestite della Povertà della Croce… indosserai semplici abiti indiani, o piuttosto come mia Madre si vestì, semplice e povera: il tuo sari diventerà sacro perché sarà il Mio simbolo."

 

La Madre era già una suora di Loreto con voti perpetui e perciò dovette ottenere il permesso dal Vescovo e dalle sue superiori per mettere in pratica quanto Cristo le aveva chiesto. Il 12 aprile del 1948, il Vaticano finalmente le diede il permesso di iniziare il suo lavoro al di fuori del convento.

La Madre aveva il permesso di rimanere fuori dal convento per un anno, dopo di che l’Arcivescovo Periér, l’Arcivescovo di Calcutta, avrebbe deciso per lei di continuare con il suo nuovo lavoro o di ritornare al convento di Loreto

 

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L’8 agosto 1948, Padre Van Exem, il direttore spirituale di Madre Teresa, le portò la notizia e in quella stessa sera, accompagnata da Maggie, un’insegnante di St. Mary, la Madre si comprò un paio di bianchi sari bordati con tre strisce azzurre. La sera del giorno seguente, entrò nella sagrestia della cappella del convento e chiese a Padre Van Exem di benedire i vestiti che a partire da quel momento avrebbe indossato.

 

La sera del 17 agosto 1948 per la prima volta indossò uno dei sari e uscì dal convento di Loreto ad Entally. Le sue studenti di St. Mary erano curiose di vederla, ma era già molto scuro e tutti i loro tentativi fallirono. Madre Teresa, ora una religiosa del mondo, aveva iniziato il suo nuovo cammino

 

Comunque, quando finalmente le sue studenti videro la Madre nel suo nuovo sari, una volta tornata dal suo periodo di formazione medica a Patna, la loro prima reazione fu veramente scioccante. Magdalena Polton, che in seguito diventerà Suor Gertrude, la seconda suora a unirsi alle Missionarie della Carità, ricorda il suo primo incontro con la Madre nel suo nuovo abito religioso.

 

“Era il 26 aprile 1949, il giorno in cui io stessa mi presentai per unirmi alla Madre. Quando arrivai, la Madre non era in casa. Arrivò dopo mezzogiorno e fu in quel momento che per la prima volta nella mia vita la vidi con il bianco sari bordato con le tre strisce azzurre. Che impressione scioccante mi fece: Madre Teresa, una suora di Loreto, la mia direttrice, vestita ora come una povera donna bengalese con un bianco sari di cotone bordato da tre strisce azzurre.”

 

Agli inizi, i sari venivano comprati in Harrison Road, vicino ad Howrah. I primi due sari che Padre Van Exem aveva benedetto erano stati comprati nello stesso posto. Suor Gertrude che accompagnò la Madre a comperare gli 11 sari bianchi bordati di tre strisce azzurre, tessuti a mano dal negozio in Harrison Road la vigilia del giorno in cui la Madre avrebbe preso i voti perpetui e 10 suore i primi voti, ricorda le file dei posti di vendita di questi sari, allineati sui due marciapiedi.

“I sari che generalmente lì si vendevano lì erano bordati in rosso, verde e azzurro. “La Madre, così ricorda, scelse il colore azzurro perché generalmente si connette il colore azzurro con Maria, nostra Madre. Significa purezza. Inoltre, in quei giorni, le donne che scopavano le strade, usavano quei tipi di sari. La Madre adottò pertanto un abito religioso che era allo stesso tempo simbolico e pratico. – non solo ci aiutava ad identificarci con i poveri, ma era anche adatto a sopportare l’incandescente clima di Calcutta

I sari costavano 2.5 rupie ciascuno e normalmente ne compravamo due per ogni suora” Cinque (tre) suore del primo gruppo che fecero la prima professione nel 1953, sono ancora vive (Sr. Gertrude mori il 6.12.2015 - Sr Dorothy morì il 21.12.2014) Sr. Clare, Sr. Laetitia e Sr. Francisca e ancora vestono il bianco sari bordato da tre strisce azzurre con cui iniziarono la loro vita religiosa.

 

Un poco alla volta, poiché la congregazione cresceva, diventò difficile procurarsi questi sari in gran numero, così nel 1958, quando le Missionarie della Carità aprirono il Gandhiji Prem Niwas, a Titagarh, per malati di lebbra e quando scoprirono che molti di loro non avevano alcun lavoro, comprarono dei telai e chiesero loro di tessere i sari per le suore. Il bacillo della lebbra non può sopravvivere al di fuori del corpo umano, pertanto non c’è nessun pericolo di contagio della malattia. Da quel momento in poi i sari vengono tessuti a Titagarh e inviati alle suore in tutto il mondo.

I malati di lebbra sono rispettati nella loro dignità umana, sono sempre sotto l’osservazione medica e vengono pagati dalle Missionarie della Carità per il lavoro eseguito; inoltre le suore provvedono per loro cibo, vestiario e assistenza medica.

 

L’abito religioso delle Missionarie della Carità possiede un particolare significato. Il colore -  bianco - dei loro sari simbolizza la verità e la purezza, mentre i tre bordi rappresentano ciascuno un voto che le suore di questo ordine promettono. Il primo bordo rappresenta il voto di Povertà, il secondo il voto dell’Obbedienza e il terzo, più largo, il voto di Castità e di Servizio di tutto cuore e gratuito ai più poveri tra i poveri.

Il crocifisso appuntato sulla spalla sinistra, significa che per le Missionarie della Carità, Gesù crocifisso è la chiave del cuore.

 

Le novizie indossano un bianco sari senza le tre bordure azzurre. Quando sono pronte per promettere i voti, dopo quattro anni di formazione, ricevono il sari bordato con le tre strisce azzurre, tipico della Congregazione. Ogni suora possiede solo tre sari.

 

L’ispirazione di Madre Teresa di indossare un bianco sari con le tre bordure azzurre come abito religioso delle Missionarie della Carità e di adottare lo stile con cui le donne bengalesi lo indossano, fu inspirato dalle parole di Gesù. E’ stata una scelta fatta da Dio.

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Stuti Das

The Cambridge School

Class XII

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity

 

La fotografia, scattata nel 1948, mostra Madre Teresa con il bianco sari bordato da tre strisce, tipico delle Missionarie della Carità.