DICHIARAZIONE UFFICIALE SUI RECENTI AVVENIMENTI DEL”NIRMAL HRIDAY”, L’ISTITUTO PER I POVERI DELLE MISSIONARIE DELLA CARITÀ, EAST JAIL ROAD, RANCHI.

 

 

 

(Missionarie della Carità, Casa Madre, Calcutta – 17 Luglio 2018)

Siamo profondamente addolorate e dispiaciute per gli avvenimenti recentemente verificatisi presso l’Istituto delle Missionarie della Carità “Nirmal Hriday” in East Jail Road, Ranchi. Pur ponendo la nostra completa fiducia nel processo giudiziario in corso, desideriamo esprimere il nostro rammarico e il nostro dolore per quanto è accaduto e vogliamo anche esprimere in modo inequivocabile la nostra condanna di azioni individuali che non hanno nulla a che fare con la Congregazione delle Missionarie della Carità. Stiamo offrendo la nostra completa collaborazione alle indagini in corso e siamo disponibili per qualsiasi libera, onesta e giusta investigazione. A questo riguardo, e specialmente in vista dei tanti miti che sono stati divulgati, di informazioni fittizie e di notizie false che sono state diffuse, di insinuazioni senza fondamento fatte nei confronti delle Suore di Madre Teresa, riteniamo opportuno riportare il corso dei fatti così come si sono effettivamente succeduti.

Sr. Concelia MC il 6 giugno 2017 veniva incaricata del reparto “Ragazze madri”nell’istituto “Nirmal Hriday”, East Jail Road, Ranchi . Era, pertanto. responsabile delle ammissioni, dei ricoveri in ospedale, dell’assistenza psicologica, della raccolta di dati e di documentazioni, dell’accompagnamento delle madri e dei bambini al CWC, quando necessario e delle dimissioni delle ragazze madri dall’istituto.

La signora Anima Indwar ha iniziato a prestare servizio presso il Nirmal Hriday nel gennaio del 2012, dapprima come aiutante di reparto e, in seguito, come membro del personale nella cura delle ragazze madri. Ha appreso il suo lavoro in modo encomiabile, assistendo con notevole capacità Sr. Concelia, MC. In questo modo Anima Indwar è riuscita ad acquistare la fiducia delle Suore del “Nirmal Hriday”. Quando Sr. Concelia MC era trattenuta da urgenti responsablità, era Anima Indwar, da sola, che accompagnava le ragazze madri con i relativi bambini e i loro tutori all’ospedale” Sadar”,al RIMS e all’ufficio del CWC, secondo le necessità.

Il 29 giugno 2018, intorno alle 12.30 pm, la signorina Seema, funzionario del Servizio di Protezione dei Minori, ed altri funzionari del Servizio di Assistenza Sociale, approssimativamente cinque persone, sono arrivatii all’Istituto” Nirmal Hriday”. Hanno richiesto i registri di ammissione e di frequenza che contengono informazioni sui pazienti ricoverati nell’Istituto. Si sono impossessati dei registri e delle informazioni conservati dall’istituto”Nirmal Hriday” senza concedere alcuna quietanza per il sequestro fatto nell’istituto.

Fra le varie informazioni registrate riguardanti le ‘ragazze madri’, i suddetti funzionari hanno convogliato le indagini in particolare sulla signorina Karishma Toppo e il suo piccolo. Karishma Toppo era stata ammessa nell’Istituto “Nirmal Hriday” il 19 marzo 2018 e aveva dato alla luce il suo piccolo il primo maggio 2018. Dopo il parto, Karishma Toppo dichiarava nel registro dell’Istituto di voler affidare il bambino al CWC. Anima Indwar, Karishma Toppo e il suo tutore hanno pertanto preso il bambino dal “Nirmal Hriday” per l’affidamento. Nè l’Istituto “Nirmal Hriday”, nè alcuna delle suore avevano la possibilità di accertarsi se effettivamente il bambino fosse stato affidato al CWC. Questo perchè, di regola, il CWC non rilascia all’Istituto alcun attestato che certifichi di aver preso in custodia un bambino di una ragazza madre.

Il 3 luglio 2018, Anima Indwar, dopo essere stata citata in giudizio dal CWC, ammetteva di non avere affidato il bambino di Karishma Toppo al CWC. In seguito a tale dichiarazione, veniva consegnata dal CWC alla polizia. In quello stesso giorno il bambino di Karishma Toppo era stato affidato al CWC da Anima Indwar e Karishma Toppo.

Il 4 luglio 2018 anche Sr. Concelia MC e Sr. Marie Deanne MC, Superiora dell’Istituto “Nirmal Hriday”, venivano interrogate dalla polizia. Sr. Concelia veniva messa agli arresti mentre Sr. Marie Deanne MC, dopo essere stata trattenuta dalla polizia fino alle ore 19.00 del giorno seguente, veniva finalmente rilasciata.

Nella serata del 4 luglio 2018, rappresentanti del CWC insieme al funzionario della Protezione dei Minori, Seema, senza inviare all’Istituto alcuna notifica, prelevavano dall’istituto stesso le 11 ragazze madri, una di esse insieme al suo bambino, e un tutore. Le donne venivano esposte dai suddetti funzionari a umiliazioni profonde e a situazioni estrememente imbarazzanti mentre venivano trasportate sotto gli occhi del pubblico.

Per ragioni del tutto sconosciute, il 6 luglio 2018 il nostro orfanotrofio di Hinoo veniva assalito da funzionari del CWC insieme ad alcuni rappresentanti della forza di polizia,in tutto circa 7 persone. I 22 bambini ospitati nel suddetto orfanotrofio venivano prelevati dal CWC: tra questi si trovava anche un bebè di un mese. Il piccolo, mentre stata sotto la tutela del CWC si è ammalato gravemente ed è stato ammesso all’ospedale di Rani, nel reparto ‘cura intensiva’. I funzionari si sono anche impossessati dei registri e dei documenti di questo istituto, senza rilasciare all’istituto stesso alcuna quietanza a giustificazione di tale confisca. Ci lascia perplessi e addolorati il fatto che il CWC abbia usato un tale comportamento nei confronti di un istituto che i suoi stessi funzionari, solamente due settimane prima, avevano definito come un “ambiente eccellente per l’assistenza ai bambini”.

Le Missionarie della Carità, sulle orme della loro fondatrice, Santa Madre Teresa, dal 1950 si prendono cura dei poveri, dei bisognosi e degli afflitti. Oggigiorno raggiungono un totale di 5167 religiose, attive e contemplative, distribuite in 760 case in 139 nazioni. Il nostro servizio include case di accoglienza per lebbrosi, per malati di tubercolosi e di AIDS, per handicappati fisici e mentali, dormitori pubblici, assistenza sanitaria di pronto soccorso, case di accoglienza per donne e giovani in situazioni di pericolo, per ragazze madri abbandonate e per donne costrette dalla loro povertà a vivere sulla strada.

La Congregazione delle Missionarie della Carità rinnova e conferma il suo voto di servizio gratuito e di tutto cuore ai più poveri tra I poveri, i più bisognosi e i più indifesi, nonostante oggigiorno si trovi ad operare nel mezzo di critiche infondate e senza precedenti. Poniamo la nostra fiducia più completa nelle procedure legali e nelle indagini delle autorità competenti, nella certezza che la giustizia prevarrà.

Preghiamo per coloro che hanno sofferto a causa dei recenti avvenimenti e chiediamo a Dio di benedire tutti coloro che ci sono vicini e che ci sostengono in questi momenti tanto difficili e dolorosi, ed eleviamo al Signore in preghiera tutte le persone di buona volontà.

Possa la nostra Madre, Santa Teresa di Calcutta, intercedere per noi davanti a Dio, Padre Onnipotente.

Sr. M. Prema MC (Superiora Generale)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity