♦Preghiera

♦Meditazioni e Riflessioni su:

Ottobre Mese specialmente dedicato al Rosario

 

♦Ha Gesù condannato “preghiere ripetitive” come il Rosario?

 

 

Ottobre è il mese dedicato al Santo Rosario

Fermiamoci un momento a riflettere sul significato e sulle ragioni legate a questa “ripetitiva” preghiera rivolta alla nostra madre Maria.

 

In Matteo 6:7, Gesù ha detto:

Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole.

 

Alcuni protestanti indicano questo passaggio come prova che le preghiere cattoliche come il Rosario, che involve la ripetizione del Padre Nostro e dell’Ave Maria, sono contrarie alla tradizione biblica.

Ma Gesù non ha mai detto che non possiamo pregare con ripetizioni, in modo assoluto. Egli ha detto,” Non sprecate parole [Dal greco’ battalagesete’, che significa tartagliare, balbettare, ciarlare o ripetere più volte stupidamente la stessa cosa] come fanno i pagani.”

 

Storicamente, lo scopo principale della preghiera e del sacrificio tra i pagani era quello di placare o di “prendersi cura” delle divinità, invocandole sotto tutti i loro propri titoli e pronunciando le giuste parole per poter “muovere” le divinità ad agire. E la connessione con la vita morale era estremamente limitata.

 

 

Ciò divenne evidente quando, proprio nei versetti successivi in Matteo 6, Gesù dice:

Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro lo sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiedete. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà...

 

Gesù ci ha dato una preghiera da recitare, e proprio in un modo ripetitivo, ma non ha nulla a che fare con “muovere Dio”. Al contrario a da fare con Dio che muove noi! “Sia fatta la tua volontà”, e non “Sia fatta la mia volontà”.

 

 

Ci sono altri esempi di preghiera ripetitiva nella Scrittura. [...]

Forse, la più importante è quella di Gesù nell’Orto degli Ulivi:

Giunsero a un podere chiamato Getsemani.... Ed egli disse, “Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu.”

Poi venne, li trovò addormentati e disse a Pietro. “Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? Vegliate e pregate...” E ancora si allontanò a pregare, ripetendo le stesse parole...Poi venne di nuovo e li trovò addormentati...E ancora venne une terza volta, e disse loro, “State ancora dormendo?”

(Mc 14:32-39)

 

 

Nostro Signore rimase qui, pregando per diverse ore e ripetendo le stesse parole. E’ questa una ripetizione senza significato?

Sicuramente no. E neppure il Rosario è una ripetizione banale per assicuraci che Dio ci senta e ci dia ciò che vogliamo. Questa sarebbe una “ripetizione inutile”. Noi cattolici ripetiamo le preghiere e la preghiera del Rosario per mantenere la nostra concentrazione mentre meditiamo sui più importanti misteri della Fede. Ogni decade ha come scopo quello di meditare su un diverso e importante mistero nella vita di Gesù Cristo per la nostra salvezza.

 

Ironicamente, quando ero protestante era molto più facile cadere nella “ripetizione inutile” quando tutte le mie preghiere erano “preghiere spontanee”. Le mie preghiere spesso ricadevano in molte susseguenti petizioni, e attraverso gli anni, mi sono a poco a poco abituato a pregare sempre nello stesso modo e a ripetere più volte le stesse parole.

 

Ho scoperto che preghiere come il Rosario hanno un tremendo beneficio spirituale. Prima di tutto tutte le preghiere e le meditazioni rappresentate sono tratte dalla Scrittura o dalle più grandi menti e anime che siano mai vissute su questa terra prima di noi. Esse non solo sono teologicamente corrette ma anche ricche spiritualmente.

 

Mi aiutano a non dover pensare quale sia la successiva cosa da dire e mi permettono di entrare nella mia preghiera e in Dio. Queste parole mi mettono a volte alla prova, a causa della loro profondità spirituale, e mi impediscono di ridurre Dio a un cosmica macchina balbettante.

 

“Dammi, dammi, dammi...”

Esiste il pericolo di ridurre il Rosario a una recitazione senza significato? Sì. Ma questo accade nonostante la preghiera e non a causa della preghiera. Alla fine, ho scoperto che il Rosario ed altre preghiere, devozioni e meditazioni della tradizione cattolica mi hanno salvato dalla “ripetizione inutile”, su cui Gesù ci mette in guardia nel Vangelo.

 

 

(Questo è tolto da 20 Risposte: Maria - Tim Staples – Direttore di Apologetica per le risposte cattoliche.)

Here is an extract from 20 Answers: Mary, by Tim Staples – Director of Apologetics for Catholic Answers.

 

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity

 

 

 

Ci sono altri esempi di preghiera ripetitiva nella Scrittura. [...]

Ironicamente, quando ero protestante era molto più facile cadere nella “ripetizione inutile” quando tutte le mie preghiere erano “preghiere spontanee”. Le mie preghiere spesso ricadevano in molte susseguenti petizioni, e attraverso gli anni, mi sono a poco a poco abituato a pregare sempre nello stesso modo e a ripetere più volte le stesse parole.