♦Riguardo a Missionarie della Carità

 

  La famiglia spirituale fondato da Madre Teresa

Lettere ai Collaboratori, Collaboratori malati e sofferenti, al Movimento dei Laici e ai volontari

   LAY ASSOCIATES

   Collaboratori di Madre Teresa

“La chiamata ad essere un collaboratore è un dono di Dio. Nel Vangelo di San Giovanni, Gesù dice, ‘Sono Io che ti ho scelto’. Ha scelto ciascuno di voi per essere un portatore dell’amore di Dio, uno strumento della Sua pace e della Sua compassione.”

“Un collaboratore è una persona che trasforma l’amore in una azione concreta nel servizio ai poveri. Dove? Prima di tutto nella famiglia, senza mai trascurarla prima di lavorare per le persone lontane.” (Madre Teresa di Calcutta)

 

♦La Storia

♦Il fine

♦Collaboratori ammalati e sofferenti

◊Informazioni sui contatti

♦L’Apostolato

♦Stile di vita

♦Preghiere quotidiane

♦Informazioni sui contatti

 

 

I Collaboratori: Fin dai primi giorni di vita della Società, le Missionarie della Carità hanno attratto laici in ogni parte del mondo, persone che desideravano condividere in parte il lavoro di amore e di servizio a Dio nella persona del povero. Da questo gruppo ebbe origine l’Associazione Internazionale dei Collaboratori di Madre Teresa, le cui Costituzioni furono benedette da Sua Santità Papa Paolo VI il 29 marzo 1969.

 

Madre Teresa chiese ai Collaboratori di riconoscere e servire i poveri prima di tutto nelle loro stesse famiglie, nei vicini, nei loro luoghi di lavoro, nelle loro città , perché “l’amore comincia in casa”. I Collaboratori sono anche invitati a lavorare con le Missionarie della Carità che risiedono vicino a loro e sono incoraggiati a riunirsi per momenti di preghiera o di condivisione di esperienze, quando sia possibile.

 

I Collaboratori Malati e Sofferenti sono coloro che, a causa dalla loro malattia o disabilità, non possono collaborare attivamente nel servizio ai poveri. Il loro contributo nell’apostolato consiste nell’offrire a Dio le loro preghiere e le loro sofferenze per una particolare suora, un particolare fratello o sacerdote.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA STORIA:

Sin dall’inizio le Missionarie della Carità hanno attirato, in ogni parte del mondo, persone che desideravano prendere parte all’opera di servizio amorevole a Dio nella persona dei più bisognosi. Da questo primo gruppo si è costituito quello che è oggi il Movimento Internazionale dei Collaboratori di Madre Teresa, il cui stile di vita e le cui attività sono stati benedetti da Sua Santità Paolo VI il 29 marzo 1969..

 

Il gruppo dei collaboratori è costituito da uomini e donne, giovani e bambini di tutte le nazioni e culture, ed è il primo gruppo di questo tipo a includere persone appartenenti a tutte le religioni. Mossi dallo Spirito di Dio, i collaboratori desiderano amarLo nel prossimo, particolarmente nei più poveri tra i poveri di ogni casta o credo religioso, nello spirito della Beata Teresa di Calcutta e dei Missionari della Carità a cui i collaboratori sono spiritualmente affiliati.

 

 

IL FINE:

Lo scopo del Movimento Internazionale dei Collaboratori è saziare la sete che Dio ha di loro,

come di tutti i figli di Dio:

• attraverso un gioioso e totale abbandono di se stessi alla volontà di Dio nella vita quotidiana,

con completa e amorevole fiducia in Lui;

• amandoLo e servendoLo di tutto cuore e gratuitamente nei più poveri tra i poveri,

usando le mani per servire e il cuore per amare.

Il più piccolo di questi miei fratelli ( i più poveri tra i poveri) è:

 

• l’affamato – non solo di cibo e di compagnia umana, ma anche della Parola di Dio;

• l’assetato – non solo di acqua, ma anche di conoscenza, di pace, di verità, di giustizia e di amore;

• l’ignudo – bisognoso non solo di vestiti, ma anche della dignità umana;

• colui che non è voluto, il bambino non nato, colui che è discriminato a causa della razza, colui che è abbandonato e senza-tetto, bisognoso non solo di una casa di mattoni, ma anche di un cuore che comprende, che ripara, che ama;

• il moribondo, il carcerato, l’ammalato, – non solo nel corpo, ma anche nella mente e nello spirito;

• ciascuna persona che ha perso ogni speranza e fede nella vita, l’alcolizzato e il tossicodipendente;

• ciascuna persona che ha perso Dio – per cui “Dio era”- e che ha perduto ogni speranza nella potenza dello Spirito

 

Il collaboratore vede il volto di Dio in ogni essere umano e prende parte di persona al servizio verso i poveri,

usando le mani per servire e il cuore per amare: “In verità vi dico: ogni qualvolta avete fatto queste cose

a uno di questo miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a Me” (Mt. 25: 40).

 

COLLABORATORI AMMALATI E SOFFERENTI

Collaboratori ammalati e sofferenti, che non sono in grado di unirsi alle attività nel servizio ai poveri,

possono essere spiritualmente legati a ciascun Missionario della Carità offrendo la loro preghiera

e sofferenza per una suora, un fratello o un sacerdote particolare.

In questo modo il collaboratore ammalato e sofferente diventa un forte sostenitore che dona la vita nel servizio gratuito e di tutto cuore ai più poveri tra i poveri.

Coordinamento dei Collaboratori Ammalati e sofferenti:

Missionaries of Charity

Elisenstrasse 15

45139 Essen,

Germany

Tel.: +49-201-235-641

 

 

APOSTOLATO

La S. Teresa ha chiesto ai collaboratori di mantenere un profondo amore per la famiglia nelle proprie case, e, oltre a questo, di cercare e servire coloro che sono nel bisogno nel loro vicinato, nel proprio Paese e nel mondo intero. Ha sottolineato la necessità di incontrare personalmente i bisognosi e i sofferenti, poiché è unicamente conoscendo l’altro che possiamo capirlo e amarlo. La Beata Teresa ha chiesto ai collaboratori di fare “piccole cose” - quelle cose che nessuno ha tempo di fare.

 

 

STILE DI VITA:

• Portate la preghiera nella vostra famiglia. L’amore comincia nella propria casa. È lì che dovete cominciare a servire la vostra stessa famiglia e le persone nel vicinato”. (S. Teresa di Calcutta)

• I collaboratori sono anche invitati e incoraggiati a lavorare con le Suore Missionarie della Carità, i Fratelli e i Sacerdoti locali, per quanto è possibile. Dove non ci siano Missionari della Carità, i responsabili di gruppo dei Collaboratori rimarranno in contatto con i superiori provinciali della propria regione e coordineranno le opere di carità. Nei Paesi che non appartengono a nessuna provincia dei Missionari della Carità, i co-ordinatori contatteranno i provinciali delle regioni più vicine. I coordinatori vengono scelti dai loro gruppi per il periodo di un anno per volta

• I Collaboratori sono incoraggiati a ritrovarsi insieme come gruppo, a livello locale, quando sia possibile, secondo le loro  necessità: per la preghiera, la condivisione e l’apostolato con i Missionari della Carità dove sia possibile (o da soli, quando non è possibile). Coloro che lo desiderano, possono trascorrere periodicamente alcuni giorni di silenzio, preghiera e meditazione nei luoghi in cui abitano, oppure, quando è necessario, alcuni gruppi vicini tra loro possono farlo insieme.

 

PREGHIERE QUOTIDIANE

Preghiera di Paolo VI

♦Preghiera di S. Francesco

♦ Irradiare Cristo

 

 

 

 

Per ulteriori informazioni, contattare le Missionarie o i Missionari della Carità più vicini a voi.

 

 

 

 

 

Statistiche 2015

 

♦Suore Attivi   ♦Suore  Contemplativi

♦Fratelli  Attivi   ♦Fratelli  Contemplativi

♦Padri

♦Movimento per Sacerdoti Corpus Christi

♦Collaboratori e i collaboratori ammalati e sofferenti

♦Volontari di Madre Teresa

 ♦ Missionari Laici della Carità (LMC)

Lettere ai Collaboratori,

Collaboratori malati e sofferenti,

al Movimento dei Laici

e ai volontari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity