♦Preghiera

♦Meditazioni e Riflessioni su:

Ottobre Mese specialmente dedicato al Rosario

♦P. Benedetto XVI sul Rosario

 

 

 

 

Il Rosario è l’arma spirituale nella lotta contro ogni genere di male

 

Il santuario di Pompei irradia speranza e amore in tutto il mondo. Il Rosario è un’ “Arma” spirituale nel combattimento contro il male, contro ogni violenza, per la pace nei cuori, nelle famiglie, nella società e nel mondo. Benedetto XVI lo ha ripetuto nella sua visita alla città della regione della Campania, durante la celebrazione Eucaristica nella piazza che porta il nome del Beato Bartolo Longo, che è stato il promotore instancabile del Santuario e della sua costruzione nel diciannovesimo secolo. Pompei – ha detto il Santo Padre – è un esempio di come la Fede ispiri Apostoli della carità e qui ben comprendiamo che l’amore di Dio e l’amore del prossimo sono inseparabili. Qui, persone che incontrano vite di sacrificio trovano la forza di perseverare nel fare il bene senza compromessi. Qui, ai piedi della Madonna, le famiglie riscoprono o accrescono la gioia di quell’amore che li mantiene uniti. Nel rivolgere i suoi saluti, dopo l’Angelus, , il Papa ha ricordato la Giornata Mondiale delle Missioni e la beatificazione in Francia dei genitori di Santa Teresa del Bambin Gesù. La famiglia, ha detto, ha un ruolo fondamentale nell’educazione e formazione dei figli.

(Nel Santuario di Pompei 20/10/2008)

 

 

 

 

 

 

Il Rosario è una scuola di contemplazione silenziosa

 

 Il Rosario è una scuola di contemplazione silenziosa ed è intimamente connesso con la Parola di Dio. Benedetto XVI ha fatto questa osservazione a Pompei, parlando ai fedeli dopo un’ intensa recita del Rosario. La ritmica ripetizione delle Ave Marie non disturba il silenzio interiore, al contrario, lo richiede e lo incoraggia. Il silenzio fiorisce tra le parole e le frasi, come un sesto senso che trascende quelle parole e che anche parla al cuore. Questa è la connessione tra il Rosario e la Parola di Dio: la preghiera si intreccia con passaggi della Scrittura, e per poter diventare contemplazione, deve emergere come risposta alla Parola, seguendo l’esempio della preghiera di Maria. Alla sera, Benedetto XVI concluse la sua visita e ritornò in Vaticano. (A Pompei 20/10/2008)

 

 

 

 

 

 

Quando lo preghiamo, Maria ci offre il suo cuore e il suo sguardo per permetterci di contemplare la vita di suo Figlio, Gesù Cristo.

 

Venendo in pellegrinaggio qui, a Lourdes, noi vogliamo entrare, sulle orme di Bernadette, in quella straordinaria prossimità tra il cielo e la terra che non si è mai smentita e che non cessa di consolidarsi. Durante le apparizioni è da rilevare che Bernadette recita la corona sotto gli occhi di Maria, che si unisce a lei al momento della dossologia. Questo fatto conferma il carattere profondamente teocentrico della preghiera del Rosario. Quando recitiamo la corona, Maria ci offre il suo cuore e il suo sguardo per contemplare la vita del Figlio suo, Cristo Gesù. Il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II venne due volte qui, a Lourdes. Noi sappiamo quanto, nella sua vita e nel suo ministero, la preghiera si appoggiasse sull’intercessione della Vergine Maria. Come molti suoi Predecessori sulla Sede di Pietro, anch’egli incoraggiò vivamente la preghiera della corona; lo fece, tra l’altro, in un modo del tutto singolare, arricchendo il Rosario con la meditazione dei Misteri della Luce. Questi sono del resto rappresentati sulla facciata della Basilica nei nuovi mosaici, inaugurati l’anno scorso. Come per tutti gli avvenimenti della vita di Cristo che essa “serbava meditandoli nel suo cuore” (Lc 2,19), Maria ci fa comprendere tutte le tappe del ministero pubblico come parte integrante della rivelazione della Gloria di Dio. Possa Lourdes, terra di luce, restare una scuola per imparare a recitare il Rosario, che introduce i discepoli di Gesù, sotto gli occhi della Madre sua, in un dialogo autentico e cordiale con il suo Maestro! ( A Lourdes 13/09/2008)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Rosario è uno strumento datoci dalla Vergine Maria per contemplare Gesù

 

La prima domenica di ottobre ci offre due motivi per la preghiera e la riflessione: la Memoria della Madonna del Rosario, che celebriamo precisamente oggi e l’impegno missionario, a cui questo mese è specialmente dedicato. L’immagine tradizinale della Madonna del Rosario raffigura Maria che con una mano sorregge il Bambino Gesù e con l’altra offre la corona del rosario a San Domenico. Questa importante immagine mostra che il rosario è uno strumento datoci dalla Vergine Maria per contemplare Gesù e, meditando sulla sua vita, per amarlo e seguirlo sempre più fedelmente. E’ questo il messaggio che la Madonna ci ha anche lasciato in eredità nelle sue diverse apparizioni. Sto pensando in modo particolare all’ apparizione di Fatima che accadde 90 anni fa. Presentandosi come la “Madonna del Rosario”, insistentemente raccomandò la recita del Rosario ai tre pastorelli, Lucia, Giacinta e Francesco, per ottenere la fine della guerra. Porgiamo orecchio anche alla materna richiesta della Vergine, che ci supplica di recitare il Rosario con fede per la pace nelle famiglie, nelle nazioni e in tutto il mondo.

(Vaticano 07/10/2008)

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Rosario è una preghiera contemplativa e Cristo-centrica

 

Oggi, primo giorno di ottobre, vorrei soffermarmi su due aspetti che, nella Comunità ecclesiale, caratterizzano questo mese: la preghiera del Rosario e l'impegno per le missioni. Il giorno 7, sabato prossimo, celebreremo la festa della Beata Vergine del Rosario, ed è come se, ogni anno, la Madonna ci invitasse a riscoprire la bellezza di questa preghiera, così semplice e tanto profonda. L'amato Giovanni Paolo II è stato grande apostolo del Rosario: lo ricordiamo in ginocchio con la corona tra le mani, immerso nella contemplazione di Cristo, come egli stesso ha invitato a fare con la Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae. Il Rosario è preghiera contemplativa e cristo-centrica, inseparabile dalla meditazione della Sacra Scrittura. È la preghiera del cristiano che avanza nel pellegrinaggio della fede, alla sequela di Gesù, preceduto da Maria. Vorrei invitarvi, cari fratelli e sorelle, a recitare il Rosario durante questo mese in famiglia, nelle comunità e nelle parrocchie per le intenzioni del Papa, per la missione della Chiesa e per la pace nel mondo.

(Castel Gandolfo 01/10/2006)

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbandonatevi nelle mani di Maria, invocandola incessantemente con il Rosario.

 

Cari amici, come abbiamo sentito nella catechesi, la croce di Cristo ci fa comprendere il significato vero della sofferenza e del dolore. Unitevi spiritualmente a Gesù Crocifisso e abbandonatevi fiduciosi nella mani di Maria, invocandola incessantemente con il Rosario. Sta per concludersi il mese di ottobre, mese dedicato al Santo Rosario. Vi invito a recitare con  devozione questa preghiera cara alla tradizione del popolo cristiano. Preghiamo per le tante necessità della Chiesa e del mondo.

(Vaticano, 26/10/2005)

 

 

 

♦I Misteri Gaudiosi     ♦I Misteri Luminosi    ♦I Misteri Dolorosi   ♦I Misteri Gloriosi

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity