♦Riguardo a Madre Teresa di Calcutta

 

Beatificazione

 

  UN CAMMINO SPIRITUALE CON MADRE TERESA

“VIENI, SII LA MIA LUCE.”

Con queste parole il Signore Gesù attirò a sé Madre Teresa in modo particolare, immergendola profondamente nel mistero della Sua presenza sacra e nascosta nei più poveri tra i poveri. “Nel tuo amore per me,” Gesù le disse inoltre,” vedranno Me, mi conosceranno, mi vorranno.”

 

-L’invito di Gesù risuonerà in Piazza San Pietro il 19 ottobre quando il Santo Padre la proclamerà “Beata”.

 

-“Sii la mia luce” è la costante chiamata del Cuore di Gesù per ciascuno di noi come la sentiamo riecheggiare nella voce della Chiesa: “un nuovo secolo, un nuovo millennio si stanno aprendo nella luce di Cristo, ma non tutti possono vedere questa luce. E’ nostro il compito, meraviglioso ed esigente, di divenirne un “riflesso” ... Cristo stesso ... ha chiesto ai suoi discepoli di essere la luce del mondo. (Mt. 5:14)” (N.M.I.64)

 

-Ogni cristiano è chiamato a essere la luce dell’amore di Dio nell’oscurità delle povertà e delle sofferenze del mondo di oggi, o, come direbbe Madre Teresa, a essere “portatore dell’amore di Dio.”

 

-Ovunque lei andasse soleva distribuire alle persone che incontrava il suo “biglietto da visita” sul quale erano stampate alcune frasi, un semplice programma di vita. Utilizzeremo quelle parole come semplici passi per il nostro cammino spirituale in questi mesi di preparazione per la Beatificazione.

 

 

“Il frutto del silenzio è la preghiera

Il frutto della preghiera è la fede

Il frutto della fede è l’amore

Il frutto dell’amore è il servizio

Il frutto del servizio è la pace.”

Madre Teresa

Lasciamoci ispirare e condurre da Madre Teresa per rispondere con tutto il cuore all’invito di Gesù: ”Vieni, sii la mia luce”, perché anche noi possiamo essere il Suo amore, la Sua compassione, la Sua presenza in tutte le circostanze quotidiane della vita, per quanto ardue ed esigenti possano essere.

 

 

 

Il frutto del silenzio è la preghiera

 

 

 

Riflessione:

Madre Teresa considerava il silenzio come una necessità fondamentale per un’autentica vita cristiana.

 

cuore, tanto più sentirà il bisogno di creare quell’atmosfera di silenzio nella sua vita, che gli permetterà di essere una sola cosa con Dio, e di comunicare intimamente con Lui nella preghiera.

 

La nostra vita di unione con Dio si realizzerà meglio e verrà costantemente alimentata dall’Eucaristia. La Santa Comunione è infatti il culmine dell’intima unione con Gesù, e il mezzo che ci può aiutare a rimanere uniti a Lui nel corso di tutte le attività quotidiane.

 

"DOBBIAMO TROVARE DIO E LUI NON SI PUO’ TROVARE NEL TUMULTO E NELL’INQUIETUDINE

 Madre Teresa

 

 

Il frutto della preghiera è la fede

 

 

 

Riflessione:

Secondo Madre Teresa attraverso la preghiera la nostra fede diventa più profonda e il nostro cuore si purifica così che diveniamo capaci di percepire la presenza di Dio ovunque ed in ogni persona.

 

In preghiera non solo riceviamo la luce per vedere tutto in una nuova visione di fede ma riceviamo anche la forza di rispondere in fede alle diverse situazioni della vita, anche le più difficili. Per Madre Teresa non c’erano “problemi” ma solo “doni di Dio”, occasioni per crescere nella nostra unione con Lui mettendo in pratica la nostra fede.

 

E’ importante coltivare questo atteggiamento: cercare e vedere la mano di Dio all’opera in ogni circostanza della nostra vita quotidiana e imparare a riconoscere i segni della sua tenerezza e della sua attenzione personale per ciascuno di noi in ogni evento, sia esso gioioso o doloroso.

 

Una delle citazioni favorite della Bibbia di Madre Teresa è dal profeta Isaia: “Non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani, mi sei prezioso, ti amo”. (Is. 49, 15)

 

In questo modo, quando siamo tentati, possiamo rivolgerci a Dio così che la nostra fede e la nostra fiducia non tentennino ma in ogni prova e difficoltà siamo in grado di vincere la paura, l’ansia e lo scoraggiamento con la confidenza di un bambino e ci abbandoniamo al suo amore paterno ed alla sua provvidenza.

 

“PERMETTEREMO AL BUON DIO DI FARE PIANI PER IL FUTURO, PERCHÉ IERI SE N’È ANDATO, DOMANI NON È ANCORA ARRIVATO ED ABBIAMO SOLO OGGI PER FARLO CONOSCERE, AMARE E SERVIRE.” Madre Teresa

 

 

 

 

Il frutto della fede è l’amore

 

 

 

Riflessione:

Attraverso l’incontro quotidiano con Dio nella fede – nei nostri cuori, nell’Eucarestia, nei nostri fratelli e sorelle – veniamo sempre più a sperimentare la pronità del Suo amore per noi.

 

Come Madre Teresa saremo allora in grado di percepire il suo enorme desiderio, la sua sete di noi e di ognuno dei suo figli. Le parole pronunciate da Gesù sulla Croce “Ho sete” cominceranno a riecheggiare potentemente nel nostro cuore creando in noi il desiderio di rispondere al Suo amore infinito.

 

Dal momento in cui il Suo amore viene riversato nei nostri cuori, cominceremo a sperimentare un ardente desiderio di essere capaci di amarlo a nostra volta e di condurre anche altri a conoscerlo e ad amarlo.

 

Contemplando la profondità del Suo amore “fino alla morte e alla morte di croce” (Fil. 2,8) ci renderemo conto che, come Madre Teresa ci ricordava continuamente, anche noi dobbiamo essere disponibili ad “amare fino a soffrire”.

 

Più che le sue parole, l’intera vita di Madre Teresa, ognuna delle sue azioni, sono state un esempio costante di quella prontezza a dare la vita per Dio e per gli altri. La sua gioia consisteva nel fare piccoli sacrifici “cogliendo l’occasione” così da provare il suo amore per Dio.

 

Per essere in grado di vivere questa vita di totale donazione, Madre Teresa si rivolgeva costantemente a Maria, chiedendole di darle il suo Cuore così da essere in grado di ricevere e di rispondere al grido di sete di Gesù, di amarlo come lei lo ha amato e, con lei, di saziare la sua sete d’amore e di anime.

 

 

 

“LUI CONTINUA A CERCARE QUALCUNO CHE LO CONSOLI:

- AFFAMATO D’AMORE, TI GUARDA,

- ASSETATO DI GENTILEZZA LA IMPLORA DA TE,

- SENZA CASA TI CHIEDE RIFUGIO NEL TUO CUORE. SARAI QUEL “QUALCUNO” PER LUI?”

 Madre Teresa

 

 

 

 

 

Il frutto dell’amore è il servizio, il frutto del servizio è la pace

 

 

 

Riflessione:

Madre Teresa guardava a Maria come modello, specialmente nella Visitazione alla cugina Elisabetta, per andare in fretta a servire gli altri e a portare loro Gesù.

 

La sete d’amore di Dio che ardeva nel suo cuore era incarnato in un’azione vivente di servizio, colma di zelo per le anime, un bisogno urgente di portare il Suo amore ai più bisognosi.

 

Madre Teresa ci ricordava che “l’amore comincia a casa”, e questo amore viene mostrato attraverso piccoli atti di gentilezza, di premura nei confronti di coloro che ci sono vicini, - i nostri familiari, i nostri vicini, le persone con cui lavoriamo. Qualunque cosa facciamo a loro, la facciamo a Gesù.

 

Madre Teresa inoltre sottolineava l’importanza di fare “cose piccole con grande amore”. Ci incoraggiava a non cercare grandi cose, ma ad essere attenti alle piccole opportunità che si incontrano in ogni momento. Per ognuno di noi la santità è possibile attraverso la fedeltà ai nostri compiti ordinari della vita quotidiana, facendo ogni cosa per Gesù, con Gesù e a Gesù.

 

In questo modo, quindi, qualunque cosa può diventare un mezzo per portare “la Sua presenza, il Suo amore, la Sua compassione” a tutti, specialmente a coloro che vivono nell’oscurità e nella disperazione.

 

La vita di Madre Teresa è stata una prova vivente di come un vita cristiana vissuta in pienezza può essere davvero luce per il mondo intero. La sua presenza sorridente è stata come un faro di luce divina che si è diffusa in tutti gli angoli del mondo, portando gioia, pace, comprensione e unità fra persone con credenze e culture più svariate, avvicinandole a Dio e le une alle altre.

 

 

“SE DAVVERO AMI GESÙ NELL’EUCARISTIA,

È NATURALE CHE TU VOGLIA METTERE IN PRATICA QUELL’AMORE SERVENDOLO

NELLE SEMBIANZE SFIGURATE DEI PIÙ POVERI TRA I POVERI.

NON POSSIAMO DIVIDERE QUESTE DUE COSE:

L’EUCARISTIA ED I POVERI.”

 Madre Teresa

 

 

 

 

 

 

 

Testo © Mother Teresa Center of the Missionaries of Charity